sabato 18 maggio 2013

Ancora su Arch e i suoi aggiornamenti

Premetto che è anche il bello di una distribuzione rolling.
Oggi avvio il PC con Arch e non parte il login grafico ..... un'altra volta ?
Questa volta il problema dipende dal fatto che lo script /usr/bin/lxdm esegue il binario /usr/sbin/lxdm-binary che però è ora localizzatoin /usr/bin e quindi non lo trova e niente avvio.
Prima di intervenrire però ho lanciato un aggiornamento con il solito
sudo pacman -Syu
e infatti tra i tanti pacchetti c'era una nuova versione di lxdm che ha corretto il problema.
Per quanto riguarda il problema che avevo avuto in precedenza con la libreria libpng15 sembra essersi risolto magicamente in quanto ora i vari binari di XFCE4, xfce4-session era quello che impediva l'avvio di XFCE la volta scorsa, ora risulta linkato solo alla libpng16 e non più anche alla libpng15.
Onestamente non ho capito quando ci sia stato questo cambiamento perchè non è legato agli aggiornamenti di oggi.
Beh sono quelle cose che all'inizio magari fanno un pò perdere la pazienza ma alla fine ti insegnano, se ne hai la voglia, a imparare e conoscere meglio linux.
 

sabato 11 maggio 2013

Aggiornamenti Arch e problemi con XFCE

Questa mattina ho aggiornato la mia Arch con il solito 
sudo pacman -Syu
quindi sono stati scaricati e installati una fila di aggiornamenti e dopo che ha finito di installare tutto tempo 5 minuti e non funzionava più nulla.
Poco male magari si è aggiornato qualcosa sotto il naso e con un riavvio risolvo tutto.
Riavvio e non arriva il login grafico. Bene.
Vado sulla console testuale con CTRL+ALT+F1 e mi loggo e comiciano i tentativi per capire come mai non si avvi il login grafico.
Per farla breve ed omettere l'oceano di bestemmie che ho cacciato a destra e a sinistra scopro che manca la libreria libpng15.so e relativi link, infatti è stata aggiornata con la libpng16.so ma il buon vecchio xfce4-session lamenta la mancanza della libpng15.
Non avendo mai fatto pulizia della cache sono fortunato e ho in /var/cache/pacman/pkg anche il download della vecchia versione che procedo a reinstallare e quindi in pratica avviene un downgrade.
Non si risolve nulla perchè adesso manca libpng16, sempre secondo xfce4-session. Ma come ? Eseguendo il comando
ldd /usr/bin/xfce4-session | grep png
scopro che sono richieste entrambe le librerie, quindi sia la libpng15 che la libpng16. Peccato che se ne può installare una sola.
A mali estremi estremi rimedi, per cui ho scompattato il file recuperato dalla cache, dopo averlo copiato in /tmp, con
unzx libpng-1.5.15-1-x86_64.pkg.tar.xz
poi lo ho estratto
tar xvf  libpng-1.5.15-1-x86_64.pkg.tar
e quindi
sudo cp ./usr/lib/libpng15.so.15.15.0 /usr/lib
sudo ln -s /usr/lib/libpng15.so.15.15.0 /usr/liblibpng15.so
sudo ln -s /usr/lib/libpng15.so.15.15.0 /usr/liblibpng15.so.15
a questo punto ho riavviato e magicamente è partito il login manager e dopo il login XFCE è tornato a funzionare.
Ho controllato anche altri file come Thunar e xfce4-terminal ed entrambi solo linkati a entrambe le librerie PNG, a me, da ignorante, puzza di errore, sta di fatto che pacman con l'aggiornamento ha eliminato la vecchia versione e quindi tutto è andato in cavalleria.
La mia soluzione è abbastanza sporca ma almeno ho il mio desktop funzionante, terrò d'occhio i prossimi aggiornamenti per vedere se verrà rimossa questa dipendenza dai binari di XFCE in modo da poter poi cancellare la vecchia libreria.
Certo che son cose che mi fanno un pò incazzare, capisco che Arch sia una rolling e quindi sempre aggiornata ..... ma questa mi pare una cavolata non da poco.
Vabbè così è andata ...... ci sarà un motivo se per lavoro uso Debian come distribuzione linux.


domenica 28 aprile 2013

Cinnarch 2013.4

Cinnarch é una distribuzione basata su Arch Linux con Cinnamon come desktop environment predefinito.
Arch Linux é una distribuzione molto apprezzata e che negli ultimi anni ha dato vita ha una serie di altre distribuzioni che piú o meno vanno ad aggiungere e/o semplificare quella che onestamente non é proprio una distribuzione facile, o comunque alla portata dei novellini.
Personalmente non ho mai installato Arch in maniera diretta, infatti uso Bridge Linux che é una Arch che viene distribuita con vari DE giá belle che pronti, personalmente uso quella con Xfce.
Onestamente Bridge Linux non offre tools personalizzati ma solo un'installazione con un desktop giá configurato e poi si vive di Arch nuda e cruda.
Altra distribuzione derivata che ha una certa notorieta é Manjaro che magari un giorno andró a provare.
Ma torniamo a Cinnamon per dire ..... nulla, non sono riuscito neppure ad installarla figuriamoci se posso dare un parere.
Una volta avviata la live ci si ritrova con la possibilitá di installare sia in modalitá testo che con un nuovo installatore grafico che é peró in beta e pertanto non esente da errori.
La prova la ho eseguita su un Dell Latitude D630 con CPU Intel T7500 e 4 giga di RAM e per quanto riguarda l'installatore grafico ho notato che dopo aver abbandonato il PC nella fase di installazione dei pacchetti questo é andato a spegnere il monitor e quando lo ho riattivato la videata dell'installatore era sparita.
Purtroppo sparita non voleva dire che fosse terminata l'installazione ed infatti al riavvio del PC é apparso un errore di Grub e tanti saluti.
L'installatore a caratteri, molto spartano ma non impossibile da usare, continuava a dare errori di installazione fallita e non arrivava da nessuna conclusione.
Ho provato l'installazione anche all'interno di una macchina virtuale creata con VirtualBox ma pure in questo caso l'installazione ha dato problemi, l'installatore grafico una volta segnalato che la connessione internet era troppo lenta nello scaricare un pacchetto si é bloccato e non ha dato piú segni di vita.
L'installazione testuale anche nella macchina virtuale fallisce miseramente con lo stesso messaggio di errore, sembrerebbero problemi di repository quindi di download dei pacchetti, anche se non capisco perché non installi ció che serve dal DVD e poi lasci in un secondo momento la possibilitá di aggiornare i pacchetti.
Immagino che le difficoltá incontrate dipendano dalla mia inettitudine, forse la ISO scaricata male ? masterizzata male ? magari riproveró in futuro .... o magari aspetto che arrivi una ISO piú aggiornata, per il momento quindi non posso esprimere nessuna opinione in merito a questa distribuzione.
E per che c...o lo ho scritto questo post allora ?
 


Lubuntu 13.04

Come di consueto ad aprile e ottobre escono le nuove versioni di Ubuntu e derivate varie, ho quindi provveduto oggi ad aggiornare la mia instalalzione di Lubuntu.
L'aggiornamento delle distribuzioni Ubuntu é di solito semplice e indolore, a patto di avere una linea ADSL decente, non é proprio il mio caso ma nonostante tutto ha scaricato a una velocitá tra i 400 e i 500K/bs per cui non proprio malaccio.
Alla fine dell'aggiornamento ci si ritrova con un nuovo e fiammanet kernel 3.8 rispetto al precedente 3.5, piú tutti gli aggiornamenti del caso.
La mia macchina é un portatile Acer con Turion64 e 4 giga di RAM, quindi non proprio recentissimo per cui forse i miglioramenti portati da kernel recenti sono meno visibili in quanto giá tutto l'hardware era riconosciuto e funzionante.
L'unico problema che ho riscontrato, e non risolto, é in relazione a compiz che non funziona piú.
Ora compiz é sempre stato un pó una rottura di palle da configurare con Lubuntu e onestamente lo avevo installato solo per avere le finestre tremolanti mentre le trascinavo ...... non dite nulla avete ragione.
Adesso l'esecuzione del comando fusion-icon da un errore di segmentazione e non si avvia piú ne in automatico ne manualmente.
Anche il comando compiz --replace non imposta il gestore in maniera corretta come funzionava prima dell'aggiornamento.
Per il momento me ne sto senza compiz e vediamo se con i futuri, immancabili, aggiornamenti la situazione migliora.

sabato 20 aprile 2013

Fedora 18 con MATE Desktop

Qualche tempo fa ho fatto un backup con Acronis True Image del disco del mio Asus G1S dove era installato Fedora 18 con Gnome 3, il tutto per la malsana idea di installare e provare su hardware reale OpenIndiana.
Non ci ho messo molto a capire che a livello desktop OpenIndiana non è proprio un granché e quindi tanto vale usarlo in una macchina virtuale e così ho deciso di ripristinare il backup e ritornare a Fedora.
Buona l'intenzione ma indovinate qual'è l'unico file di backup sul disco esterno che non risulta leggibile ? già proprio quello con Fedora.
Quindi ho deciso di prendere la palla al balzo e reinstallare ex novo questa volta però con MATE come desktop, Gnome 3 proprio non mi gusta .... sarà pure moderno e futuristico ma non mi gusta lo stesso.
Per prima cosa va detto che per installare MATE, o Cinnamon, bisogna usare la ISO per l'installazione da rete in quanto sul DVD sono previsti solo i classici Gnome, KDE, Xfce e LXDE.
Del nuovo installatore di Fedora ho già accennato, è molto semplice, ma quando si parla di partizionamento la semplicità si trasforma in ..... schifo, e sì, mi va bene che ci sia un partizionamento automatico ma io voglio poter decidere e modificare le partizioni come mi pare a me ..... non c'è stato verso.
Sarò de coccio come si dice ma non sono riuscito a capire come e se fosse possibile personalizzare il partizionamento .... e non ho trovato uno straccio di help in linea che potesse aiutarmi.
Alla fine sul disco di 500GB mi ha creato una root di 50GB, la swap per 8GB, pari alla RAM installata, il restante tutto su /home ..... personalmente 50GB sulla root mi sembrano troppi ma tant'è.
Tornando a MATE devo dire che è praticamente identico al buon vecchio Gnome 2 per cui i nostalgici come me non possono che apprezzarlo, la versione installata ad oggi è la 1.5.8, ma dovrebbe arrivare l'aggiornamento alla 1.6 visto che sul sito di MATE è questa l'ultima versione.
Ultimamente come DE uso Xfce che lo trovo leggero e semplice, per quanto riguarda LXDE devo dire che solo quello che viene con Lubuntu mi sembra piacevole dal punto di vista estetico, infatti è talmente personalizzato a livello di temi e icone che sembra molto diverso da LXDE che si trova con altre distribuzioni ..... peccato che con Ubuntu sembra che tutto sia pesante anche LXDE.
Non penso che avrò grossi problemi con MATE ..... mi pare abbastanza stabile e reattivo.
Al momento nonostante il portatile monti una NVIDIA GeForce 8600M GT non installo i driver proprietari anche perché nouveau non sembra dare problemi e io non uso giochi per cui non impegno la GPU.
Vorrei provare però a installare compiz per avere quegli inutili effetti grafici che ogni tanto mi piace guardare ..... e forse allora i driver nouveau non saranno sufficenti e dovrò installare quelli proprietari.
Ma sarà tema di un'altra puntata.


mercoledì 6 febbraio 2013

Fedora 18 e il nuovo installer

Con l'uscita di F18 è arrivato anche un nuovo installer perchè evidentemente si sentiva il bisogno di rinnovare il vecchio Anaconda, anche se il nome è rimasto lo stesso.
Secondo me è peggio di prima.
Il problema è sempre lo stesso ormai, mi spiace dirlo, si vuole rende tutto il più semplice possibile, il che può essere una buona cosa per l'utente alle prime armi ma alla fine ci si ritrova con uno strumento meno flessibile di quello precedente, che magari per qualcuno non esperto risultava troppo complicato.
Per prima cosa la selezione del software è molto limitata, si possono scegliere tra i classici DE come Gnome, il default, KDE, Xfce e Lxde ma per quanto riguarda il software la scelta è limitata a poche voci.
Non è la fine del mondo in quanto ci si può sbizzarrire una volta installato il sistema di base.
Molto peggio per quanto riguarda il tool di partizionamento del disco che sul PC di prova mi ha fatto qualche difficoltà a ripartizionare il disco sul quale c'era già una tabella delle partizioni di una precedente installazione di Lubuntu. In pratica il partizionamento automatico insisteva nel voler mantenera anche la vecchia partizione di SWAP e così ne proponeva 2 la vecchia e quella creata dall'installer.
In realtà nulla di trascendentale ma mi è sembrato piuttosto scomodo lavorare sulle partizioni con questo tool, meno intuitivo, a mio avviso, di quello precedente.
In fase di installazione, come nelle versioni precedenti, viene richiesta la password per l'utente root mentre la creazione di un utente "normale" viene demandata dopo il primo riavvio al termine dell'installazione del sistema.
In conclusione non è che il nuovo installer sia poi così diverso dal precedente, per me è un pò peggiorato ..... ma io ormai sono come quei "vecchietti" che trovano da ridire su ogni novità ( o presunta tale ).

domenica 3 febbraio 2013

Firefox su Solaris

Avevo già scritto di come Firefox 18 non funzionasse in Solaris ma con l'arrivo del primo aggiornamento, versione 18.0.1, il problema è stato risolto.
Da qui è possibile installare le versioni SPARC e x86, la x86 provata e funzionante con OpenIndiana, funzionante anche la SPARC con Solaris 10.
Ottimo lavoro.