sabato 18 febbraio 2017

SCO OpenServer 6.0 non fa il boot da disco

In realtà il titolo è un pò fuorviante perchè potrebbe far pensare che sia un problema generale di questo OS, ma vediamo in dettaglio come stanno le cose.
Sul mio vecchio muletto, un portatile Pentium III a 550Mhz con 256 mega di RAM con ormai quasi 18 anni sul groppone ho installato su un disco il mai dimenticato Windows 98, su un altro SCO OpenServer 5.0.7 e visto che mi avanzava ancora un altro disco ho voluto installarci SCO OpenServer 6.
L'installazione si è completata, con i suoi tempi vista l'età dell'hardware, e non ha segnalato nessun problema, solo che al riavvio mi veniva segnalato di inserire un "system disk", in pratica non faceva il boot dal disco fisso.
Come ho detto il PC è vecchio, e quindi ho pensato che forse il lettore di CD con cui ho eseguito l'installazione, da un supporto CDRW, avesse incontrato qualche problema, quindi ho rifatto il CD e rifatto l'installazione. Nulla, al termine riavvio il PC ma non fa il boot.
Allora ho inserito il disco nell'altro portatile, il fratello maggiore, un Pentium III a 1Ghz con 1 giga di RAM, anche lui con un 15 anni di anzianità, ma che a livello di chassis è identico al muletto e quindi usa lo stesso caddy per l'alloggiamento del disco fisso. In soldoni, da questo PC il sistema operativo si è avviato senza problemi. 
Quindi ? Beh i due PC sono molto simili e la differenza principale è nel chipset, quello da cui non avviene il boot è un Intel 440BX, mentre l'altro un VIA Apollo 133, due BIOS diversi .... ma può essere questo il motivo ? 
Potrei essermi fermato qui e usare questo secondo PC per avviare SCO6, ma la curiosità mi ha spinto a voler investigare più in dettaglio il problema e quindi ho copiato il codice di boot, il master boot record, usato da SCO6 per confrontarlo con quello usato da SCO5. Il comando per ottenere l'MBR è semplicemente :
dd if=/dev/hd00 of=/tmp/mbr bs=512 count=1
in questo modo il file mbr contiene il primo settore del disco fisso.
Nei PC dove il boot avviene via BIOS il funzionamento è abbastanza semplice, in pratica il BIOS legge il primo settore del disco fisso e ne esegue le istruzioni. Di solito la prima cosa che fa questo codice è di copiare se stesso, cioè il contenuto del primo settore, in una nuova locazione di memoria e poi controllare la tabella delle partizioni per cercarne una attiva e caricare in memoria il codice di avvio contenuto all'inizio della partizione. Il codice di avvio è diverso per ogni sistema operativo ma quello dell'mbr è più o meno sempre simile.
Un modo semplice per analizzare il codice dell'mbr è quello di disassemblarlo con objdump, ovviamente su linux.
objdump -D -b binary -mi386 -Maddr16,data16,intel mbr
dove mbr è il file che contiene il codice di avvio.
Ora non è che io sia un grande esperto di assembly e il codice di SCO5 e SCO6 è effettivamente diverso ma non molto perchè poi fa la stessa cosa in entrambi i sistemi operativi. 
Però una cosa mi è saltata subito all'occhio, nel codice di SCO6 viene usato un opcode per abilitare l'uso dei registri a 32 bit, di norma il codice dell'mbr è talmente semplice che usa solo registri a 16 bit, anche perchè la CPU quando si avvia per eseguire il BIOS è in modalità "reale", in pratica come un vecchio 8086, prima CPU a 16 bit dell'Intel.
Boh, forse sul muletto questa cosa mette in crisi la CPU, anche se si tratta di un Pentium III, o forse  è il BIOS a non gradire.
A questo punto forse ho capito il problema, ma come lo posso risolvere ? Magari usando come codice di avvio per SCO6 lo stesso usato da SCO5. 
Su SCO5 c'è il comando /bin/dparam che se invocato con l'opzione -w legge il contenuto del file /etc/masterboot e lo copia nel primo settore del disco fisso, riscrive l'mbr insomma.
Allora posso copiare il file /etc/masterboot da SCO5 a SCO6 e fare questa operazione giusto ? sbagliato. Infatti su SCO6 non esiste un file /etc/masterboot e il comando /bin/dparam è un link a /etc/fdisk, e il codice dell'mbr è all'interno di questo eseguibile per cui devo cambiare strategia.
Da SCO5 metto un dichetto nel floppy ed eseguo questi comandi per portarmi poi su SCO6 il necessario.
cd /tmp
cp /bin/dparm .
cp /etc/masterboot .
tar cv6 dparam masterboot
adesso prendo il floppy e sull'altro PC dove SCO6 si avvia eseguo questi comandi.
cd /tmp
tar xv6
cp masterboot /etc
./dparam -w 
in pratica eseguo la versione di SCO5 del comando dparam e non l'originale di SCO6. Spengo il PC e metto il disco nel muletto, lo riaccendo e tadà!!!! SCO6 si avvia direttamente senza nessun problema.
A questo punto qualcuno si domanderà che senso a tutto questo ? Usare SCO oggi ? Su hardware reale poi, quando una VM su un PC moderno è sicuramente più veloce e non da di questi problemi...... beh a questo non ho ancora trovato una risposta sensata.

giovedì 26 gennaio 2017

Installazione VirtualBox Extension Pack

Dopo parecchio tempo ritorno a scrivere su questo blog, in questo caso si tratta di due semplici note in relazione ad un problema che mi capita con l'aggiornamento dell'extension pack di VirtualBox.
Per prima cosa mi sembra che succeda con Debian Stretch con MATE come DE, lo dico perchè su un altro PC dove ho sempre Debian Stretch ma uso il molto più spartano e leggero WM OpenBox il problema non appare.
Adesso la descrizione del problema.
Come sapete VirtualBox controlla automaticamente se vi è un aggiornamento dell'extension pack in seguito ad un upgrade del programma e procede a scaricarlo in automatico per poi procedere all'installazione, a questo punto vi chiede la password per procedere.
Bene è gia dalla 5.1.12, e oggi è successo con la 5.1.14, che nel momento in cui appare la finestra con la richiesta della password tempo pochi secondi e il sistema si chiude tornando direttamente al login del display manager.
Oggi ho provato un paio di volte sempre con lo stesso risultato di trovarmi al login, a questo punto ho optato per l'installazione da linea di comando.
Aperto un terminale bisogna spostarsi nella cartella dove viene scaricato l'extension pack e procedere con l'installazione.
Questa la sequenza dei comandi :

cd .config/VirtualBox 
sudo VBoxManage extpack install --replace Oracle_VM_VirtualBox_Extension_Pack-5.1.14.vbox-extpack

A questo punto abbiamo finalmente il nostro extension pack installato.
Non è una tragedia ma sicuramente è un pò una seccatura, anche perchè come vedete i comandi non sono proprio facilissimi da tenere a mente, o almeno non lo sono per un povero vecchio come me.

martedì 30 agosto 2016

Installare mono su CentOS 7

A futura memoria butto giù queste note relative all'installazione del framework mono su CentOS 7.

Per prima cosa installare il repository epel :
sudo yum install epel-release
poi aggiungere il repository per mono :
wget http://download.mono-project.com/repo/xamarin.gpg
sudo rpm --import xamarin.gpg
sudo yum-config-manager --add-repo http://download.mono-project.com/repo/centos/
a questo punto aggiorniamo e installiamo :
sudo yum update
sudo yum install mono-devel
sudo yum install mono-complete
Ora nel menù del vostro DE, MATE nel mio caso, alla voce "Programmazione" troverete anche MonoDevelop, e lanciandolo vi darà errore per poi andare a chiudersi, il problema è che l'eseguibile monodevelop carica, o per lo meno ci prova, una libreria dalla directory errata.
Il tutto si risolve creando un link simbolico :
sudo ln /usr/lib64/libMonoPosixHelper.so /usr/lib/libMonoPosixHelper.so
a questo l'IDE si avvia senza problemi, questa almeno è stata la mia esperienza.
Da testare che poi funzioni a dovere.

 



 

mercoledì 22 giugno 2016

Recuperare vecchi PC con linux

Se si cerca in rete il titolo del post vedrete una fila di articoli che parlano di come una distribuzione linux possa rivitalizzare il vs. vecchio PC.
Questo non sarà l'ennesimo post del genere.
Quando leggo questi post la prima cosa che noto è come il concetto di vecchio PC che c'è in giro sia molto diverso dal mio concetto di vecchio PC.
In oltre 20 anni di lavoro ho avuto un buon numero di computer, di solito portatili, molti sono andati in cavalleria ma alcuni ancora resistono, due in particolare sono il mio cruccio di questi ultimi mesi.
Un portatile PROSTAR 8500V di fine 1999 inizio 2000 :
Chipset VIA Apollo 133
CPU Pentium 3 a 1Ghz
1 giga di RAM 
scheda video ATI Rage Mobility 128 con 16 mega di RAM
di cui ho già scritto delle varie prove fatte per installare un linux "moderno", ho provato anche i vari BSD di cui solo FreeBSD si installa senza problemi e riconosce tutto l'hardware in modo decente, però anche qui, essendoci comunque Xorg per gestire l'ambiente grafico, c'è il problema già riscontrato con linux, le ultime versioni del driver r128 usato dalla scheda video sono buggate e quindi lo rendono inutilizzabile, almeno su questo portatile, perciò bisogna ricorrere al driver vesa che sebbene funzioni è lento da fare paura.
L'altro vecchio portatile è il modello precedente a questo, quindi ancora più vecchio :
Chipset Inter 440BX
CPU Pentium 3 a 550Mhz 8 in origine un Pentium 2 a 400Mhz )
256 mega di RAM
scheda video ATI 3D Rage LT PRO con 8 mega di RAM
Qui con linux le cose vanno ancora peggio, non solo per via della CPU e della RAM decisamente scarse entrambe ma ancora per la scheda video, questa è gestita dal driver xorg mach64 e per avere un minimo di accellerazione grafica servirebbe il modulo per il kernel mach64 che però non è più presente da secoli in linux.
In rete ho trovato dei moduli precompilati per vecchie distribuzioni come Ubuntu 8.04 o Fedora 9 ma in nessun caso sono riuscito a farlo funzionare, anche su Arch linux, pure per i recentissimi kernel 4.X esiste un AUR con questo driver, ma anche in questo caso io non sono riuscito a farlo funzionare e quindi mi ritrovo con le finestre che a spostarle ti viene da piangere.
Quindi in soldoni su questi due vecchissimi computer linux non può considerarsi una soluzione per via dei grossi problemi di lentezza della grafica video.
Certo a usarli come console a carattere non ci sono problemi però il range di utilizzazione si riduce di parecchio.
OK, direte voi, ma hanno più di 15 anni cosa pensavo di poterci fare?
Beh il fatto è che funzionano ancora in tutte le loro componenti quindi mi sembra un peccato lasciarli a prendere polvere e volevo vedere se potevano essere sfruttati in qualche maniera.
E ho fatto una cosa che non avrei mai pensato di fare, ho installato Windows XP.
Piano, sul P3 da 1Ghz con Windows XP SP3 c'era da farsi venire una sincope solo ad aspettare che si avviasse e poi non potevi fare nulla perchè la CPU stava sempre la 100% e la memoria occupata da 500 mega in su a cresere.
E comunque XP è bello che defunto dal 2014, ma come molti di voi sapranno c'è un trucco per farlo diventare Windows POSReady 2009 che verrà supportato fino al 2019, ovviamente non ho seguito questa strada. 
Ho proprio installato direttamente Windows POSReady 2009.
E devo dire che è molto leggero rispetto a XP vero, il supporto per la scheda video è più che dignitoso, almeno le finestre si spostano quando le trascini senza quell'effetto di pesantezza che c'è in linux a causa dell'uso del driver vesa.
E lo ho installato anche sull'altro PC con 256 mega di RAM, solo installato, ma anche qui la differenza con linux si fa sentire ed è a tutto vantaggio di Windows in questo caso.
Per cui devo ammettere che su questi due PC al momento la soluzione migliore è Windows POSReady 2009, che almeno garantirà ancora aggiornamenti, non so di che tipo, e comunque XP è ancora abbastanza supportato a livello software, benchè alcuni programmi come FileZilla già lo abbiano eliminato da un bel pò.
Ora, con il tempo e installando un pò di programmi, vediamo se anche la stabilità è migliore di quella del suo più blasonato fratello maggiore.

Ma tornando al titolo del post, non è che voglio dire che Windows sia meglio di linux, è in questo mio disgraziatissimo caso in cui l'hardware è talmente fetente ( grafica ATI ) da rendere l'uso di linux una tragedia.
Su un altro portatile, un Toshiba M200 con Pentium M ho installato Fedora 23 e i driver nouveau gestiscono il 3D sulla scheda NVIDIA, che ovviamente è datata, ma almeno il computer è utilizzabile e con un sistema operativo moderno, il DE è Mate.
Anche su un Samsung Q45 che ha un Core 2 Duo T5250, gira Debian Jessie che è una favola, era nato con Vista, che è morto subito, ma di certo anche con Windows 7 non girerebbe bene nemmeno la metà di quanto gira con Debian.
Quindi anche io resto dell'idea che in linea generale linux possa fare girare ancora molte bene dei computer che ormai con Windows 7/8.1/10 non sarebberò altro che delle lumache, purtroppo non è sempre vero, e credo a maggior ragione in casi in cui l'hardware è talmente vecchio e nato in un periodo in cui il supporto linux sull'hardware era molto ma molto inferiore a quello a cui siamo abituati adesso.


venerdì 17 giugno 2016

Compatibilità tra diverse applicazioni office

Una premessa importante, io sono un assoluto ignorante in linea generale, ancor di più in relazione all'uso di applicazioni office come Word o Excel che uso nella maniera più banale e semplice senza nessuna funziona particolare.
Insomma se fossero tutti come me gli utenti delle applicazioni office probabilmente Microsoft non avrebbe mai sviluppato la suite Office oltre la versione introdotta con Windows 3.1.
Comunque anche se poco e in maniera molto banale anche a me tocca lavorare su documenti Word o Excel e quindi come molti utenti che usano Windows è devono comprare Microsoft Office ( !!!!!! ) cerco una valida alternativa.
Ora sappiamo tutti che c'è LibreOffice, OpenOffice e anche WPS Office, quest'ultimo gratuito ma non open source, ma molto spesso leggo su vari blog di come molti utenti lamentino, da una parte, l'interfaccia datata di queste applicazioni, dall'altra il mancato supporto a molte delle funzionalità presenti nella suite Microsoft e anche la scarsa compatibilità, quindi ho voluto fare una prova pure io.
Ora queste applicazioni ci sono anche per Windows ovviamente ma io ho voluto fare una prova su linux, Debian Jessie per l'esattezza, provando a visualizzare un file XLS molto banale che non fa uso di formule e un file Word che rappresenta un modulo fattura.

Foglio Excel.
Come c'era da aspettarsi sul foglio XLS non ci sono stati problemi anche se la visualizzazione in Spreadsheets, così si chiama il foglio elettronico di WPS Office, è decisamente miglione di quella in Calc, il corrispettivo di LibreOffice.
Alcune colonne contengono valori numeri molto alti che in Calc venivano visualizzati come una serie di # e solo allargando la colonna è stato visualizzato il valore, inoltre alcune celle contenevano delle note di testo su più righe e anche in questo caso il programma di WPS Office visualizzava molto meglio il testo impostando l'altezza della cella in modo che si leggesse tutto, mentre Calc mostrava una cella non sufficientemente alta e la parte superiore del testo veniva leggermente troncata.
Piccolezze che però ci sono, purtroppo le mie capacità con Excel non vanno oltre quindi non posso dare giudizi su come sia la compatibilità con Office quando si usa Excel in maniera un pò più professionale, formule, tabelle o altre cose.

Documento Word.

Qui le cose vanno decisamente peggio, il documento Word è visualizzato in maniera completamente errata, partendo dalla dimensione dei font, anche se il nome del font e la dimensione riportata sono corrette, l'aspetto è diverso e a seconda dell'applicativo usato appaiono più o meno grandi.
Anche i riquadri dei flowchart usati per fare il modulo non sono visualizzati in maniera corretta, non tutti almeno, infatti nella parte bassa del modulo vi sono tre riquadri che entrambi i programmi posizionano in maniera errata.
Quindi per questi moduli Word la compatibilità con Office è insufficiente e andrebbero pertanto rivisti e adattati. 
Ma non finisce qui, dopo aver modificato con LibreOffice il documento in modo da dargli un aspetto decente se lo apro con WPS Office ecco che alcune caselle di testo sono in posizione diversa e dove prima il font era visualizzato in un modo adesso appare più grande.
Se da LibreOffice salvo in formato ODF non posso aprirlo con WPS Office, se lo salvo in formato DOCX le cose migliorano e le differenze si riducono ai soliti 3 riquadri in basso che appaiono leggermente più in alto.
Inutile dire che una volta sistemato il documento in LibreOffice aprendolo in Microsoft Office Word ci sono le solite differenze nel layout dei 3 riquadri in basso.

Morale della favola, qualsiasi suite utilizziate ricordatevi che la compatibilità è difficile da trovare, e questo può essere effettivamente un problema se dobbiamo scambiare i nostri documenti con altri utenti che usano applicazioni diverse dalla nostra.
Ovviamente a seconda della complessità dei documenti la situazione che si incontrerà nel passare da un'applicazione all'altra potrà essere più o meno problematica, senza contare il fatto di essere magari "assuefati" ad un determinato programma e quindi trovare difficoltà anche nell'adattarsi alle diverse interfacce.
A questo proposito è sufficiente ricordare come molti utenti con l'arrivo di Office 2010 e l'interfaccia ribbon si sono trovati spiazzati e hanno faticato molto ad abituarsi ..... io sono tra quelli che l'interfaccia ribbon proprio non la capisce , ma non faccio testo.


giovedì 2 giugno 2016

Lubuntu 16.4 LTS su PROSTAR 8500V

Scrivo solo due righe perchè ormai preso dall'isteria ho pensato bene di installare l'ultima versione di Lubuntu su questa anticaglia, per installarsi si installa e funziona anche tutto.
Tutto molto lentamente però.
Benchè Lubuntu sia una distro leggera e indicata anche per vecchi PC ci sono limitazioni che si fanno sentire, e non è la RAM, perchè con 1 giga basta e avanza in quanto Lubuntu ne usa qualche centinaio, il problema è la CPU che va subito a palla ( 100% ) ogni volta che fai qualcosa.
Anche con Lubuntu problemi con la scheda video ATI Rage 128, in fase di installazione il driver r128 nemmeno viene installato e Xorg ricorre al fbdev, ma almeno si configura alla risoluzione corretta di 1400x1050, ovviamente la lentezza del desktop nel muovere e spostare le finestre si fa sentire tutta.
Ho provato a installare e usare il driver r128 con il risultato che la velocità non cambia di una virgola in compenso si creano a video degli artifizi sulle varie finestre quando si aprono o si spostano l'una sull'altra.
Inutile pensare alla navigazione in rete con firefox, e forse anche con qualsiasi altro browser, visto quello che sono oggi il 99% dei siti internet impestati da video e animazioni flash che affossano qualsiasi CPU che non sia almeno un Core 2.
Però Lubuntu è sempre molto bello, a mio avviso l'unica distribuzione con LXDE che sia graficamente piacevole, tutte le altre implementazioni che ho visto ( Debian, OpenSuse, Fedora ) non mi hanno mai fatto un grande effetto.
Magari mi installo la versione a 64 bit su un PC un pò più decente.

NetBSD/OpenBSD su PROSTAR 8500V

Brevissimo aggiornamento, è uscita NetBSD 7.0.1 ma nessun miglioramente nell'installazione su questo portatile.
Come ho già scritto dovendo settare nel BIOS alcuni parametri necessari per l'installazione di Windows, si crea una sorta di incompatibilità con questi due sistemi operativi, infatti anche OpenBSD, come NetBSD, non configurano in maniera corretta la scheda di rete Realtek 8139 presente nel portatile, quindi niente rete.
Non per fare paragoni irriverenti, ma in linux non ci sono problemi di sorta, vecchi linux o nuovi linux, mentre questi due BSD oltre alla scheda integrata non configurano nemmeno lo slot PCMCIA che potrei usare in alternativa per avere un'interfaccia di rete.
Sembra proprio che a BSD questo portatile non piaccia proprio.
Mi resta solo FreeBSD da provare .... ma se ben ricordo in passato si bloccava poco dopo il boot da CD .... magari adesso è migliorata la cosa.