sabato 26 luglio 2014

Oracle VirtualBox 4.3.14

Oggi ho aggiornato VirtualBox all'ultima versione, appunto la 4.3.14, sul mio Windows 7 a 64 bit con il risultato che al primo avvio esce questo messaggio di errore.



Seguono le bestemmie di rito e mi attacco a Google in cerca di una risposta, che fortunatamente trovo qui.
Per non perdersi nella lettura di tutto il thread, dove sembra che il problema sia legato all'antivirus, nel mio caso AVG Free 2014, la soluzione che viene proposta è quella di raggiungere la seguente voce di registro :
HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\AppCompatFlags\Layers
trovare la chiave :
"C:\\Program Files\\Oracle\\VirtualBox\\VirtualBox.exe"="DISABLEUSERCALLBACKEXCEPTION"
e cancellarla.
Fatto questo VirtualBox torna a funzionare e speriamo che nelle prossime versioni il problema venga sistemato in via definitiva.




Slackel Openbox 6

Se il detto "la prima impressione è quella che conta" allora devo esprimere un giudizio non proprio positivo su questa distribuzione.
Partiamo dall'inizio però.
Slackware è stata la mia prima distribuzione linux, ai tempi in cui un accesso internet non era neanche pensabile e su un PC che non aveva nemmeno il lettore CD ..... una fila di floppy per installarlo su un 486 a 25Mhz.
La usai per qualche tempo ma poi quando anche io potei avere una linea ADSL, non troppi anni fa a dire il vero, decisi di passare a Ubuntu e poi a Debian, mia attuale distribuzione di riferimento.
Uno dei motivi per cui abbandonai Slackware è stata l'assenza di un gestore di pacchetti.
Ma veniamo all'oggetto di questo post.
Slackel è una distribuzione basata su Slackware e Salix che prevede anche una live e ISO installabile con OpenBox come WM predefinito.
Ultimamente mi è tornato l'interesse verso questo WM leggero e funzionale che però richiede un certo lavoro di configurazione e installazione di applicazioni ad hoc per renderlo piuttosto amichevole e facile da usare, quindi ecco che sono alla ricerca di qualche distribuzione che lo proponga di default in modo poi che se la configurazione proposta mi piace andare a ricrearla all'interno di un'installazione Debian.
Insomma per non sbattermi troppo voglio scopiazzare il lavoro già fatto da altri e copiarne impostazioni e configurazioni all'interno d Debian.
Ora di questa Slackel con OpenBox posso dire veramente poco perchè dopo averla installata senza problemi in VirtualBox  ho pensato bene di aggiornarla sfruttando il tool slapt-get che è una sorta di apt-get per Slackware.
Dopo aver aggiornato e riavviato non partiva più il server grafico per la mancanza del pacchetto libxshmfence, ma dopo aver fatto il login in console ho risolto con i seguenti comandi :
slapt-get -u
slapt-get -i libxshmfence
poi però al riavvio è si partito il server X presentandomi la finestra grafica per il login ma mouse e tastiera non funzionavano più, un problema con VirtualBox ? forse, di sicuro il problema si presenta solo dopo aver avviato X perchè in modalità console il sistema funziona.
Certo visto il mio scopo potevoe limitarmi alla sola installazione così da poter valutare le varie configurazioni di OpneBox, Tint2, Concky ecc. ecc ..... ma la tentazione di provare slapt-get è stata troppo forte per resistere e questo è stato il risultato.
Concludendo questo brevissimo incontro con questa distribuzione non posso certo dirmi soddisfatto, installazione, aggiornamento e sistema inutilizzabile, non quello che speravo.
Magari installandola su un vecchio PC vero e proprio il problema non si presenta e chissà che non possa restarci anche installata per qualche tempo.
Proverò, proverò.
 




martedì 15 luglio 2014

Trinity Desktop anche in Debian Jessie

Nel post precedente ho parlato di questo fork di KDE3 e di come installarlo su Debian Wheezy.
Navigando sul sito del progetto sono approdato a questa pagina dove sono indicati i repo per l'installazione delle nightly build e dove è possibile indicare anche Jessie come versione di Debian, anche se non c'è scritto è supportata.
Le nightly build utilizzano nomi differenti per i pacchetti, almeno per molti di essi, che hanno tde al posto di kde come suffisso.
Per l'installazione quindi si procede con :

sudo apt-get install desktop-base-trinity tde-trinity tde-i18n-it-trinity

nel mio caso, non so se per un momento di sovraccarico del server, l'installazione è stata lentissima e solo per scaricare i pacchetti ci sono volute almeno 4 ore.
Al termine dell'installazione e dopo il riavvio era tutto regolare, la prima cosa che si nota è che al login non serve più usare CONTROL+ALT+CANC ma appare subito la richiesta utente/password.
La versione riportata è R14.0.0[DEVELOPMENT] che quindi fa sperare che il progetto sia effettivamente ancora sotto sviluppo, anche se a livello delle singole applicazioni sembra più una mera ricompilazione che altro.
Alcuni pacchetti però non sono ancora aggiornati come per esempio Koffice la cui installazione da problemi di dipendenze non risolte.
Diciamo che tutti i dubbi precedentementi espressi restano validi, solo il tempo dirà se effettivamente questo DE troverà o meno la sua strada e quindi un reale sviluppo, cosa che io spero perchè come già detto KDE3, e quindi questo TDE, hanno un aspetto grafico che mi piace non poco.

domenica 13 luglio 2014

Trinity Desktop Environment

Trinity Desktop Environment o TDE in breve non è altro che il "vecchio" KDE 3.5 portato avanti per la gioia dei nostalgici.
Esistono repository dedicati per varie distribuzioni linux e per quanto riguarda Debian Wheezy questa è la pagina con le istruzioni per procedere con l'installazione.
Personalmente sono partito da un'installazione minimale alla quale ho aggiunto xorg e poi seguendo le istruzioni ho installato TDE, rispetto a quanto riportato nella pagina indicata ho aggiunto i seguenti pacchetti che non sono stati installati in automatico :

kdm-trinity
kde-i18n-it-trinity
il primo, come si evince dal nome, è il login manager con cui fare il login grafico, che come particolarità ha la richiesta di premere i tasti CONTROL+ALT+CANC per accedere alla finestra per imputare utente/password ..... un pò come succede con i sistemi Windows Server.
Il secondo pacchetto altro non è che la localizzazione in italiano del DE.
I vari pacchetti hanno come suffisso nel nome la stringa trinity per non andare in conflitto con i relativi pacchetti per KDE4, quindi, per esempio, abbiamo kate-trinity come editor per TDE mentre per KDE4 abbiamo kate.
Una volta installato tutto ci ritroviamo con un classico ambiente KDE3, più precisamente la versione è la 3.5.13.2.
Devo dire che a mio avviso questo Trinity Desktop è veramente un bel lavoro e funziona in maniera egregia, l'installazione la ho fatta in una macchina virtuale con appena 512 mega di RAM e non si notano rallentamenti nell'uso.
Ora sorge spontanea una domanda, perchè usare oggi un DE che richiama KDE3 quando KDE4 è ormai più che maturo ?
Beh, la risposta è semplicemente perchè no ? 
Anni fa quando ancora usavo RedHat come distribuzione principale usavo KDE, a quei tempi la versione 3 e qualcosa, che ritenevo essere un DE superiore al Gnome allora presente in quanto dotato di molte più applicazioni e meglio integrate le une con le altre e con l'intero desktop.
Ma il software cambia, si evolve .... e a volte migliora,
Quando usci il primo KDE4 ne rimasi spiazzato, non mi piaceva, mi sembrava molto più pesante e soprattutto poco stabile e meno pratico di KDE3.
Di contro Gnome era migliorato parecchio, sempre della versione 2 si parla comunque, e quindi divenne il mio nuovo DE di riferimento.
Oggi dopo Gnome 3 sono su XFCE quindi sembra proprio che io sia incapace di adeguarmi a queste innovazioni, anche se uso KDE4 su un PC e provo Gnome 3 su un altro ..... e devo dire che oggi come oggi KDE4 mi sembra una cifra meglio di Gnome 3.
Ma allora perchè qualcuno dovrebbe pensare di usare TDE e soprattutto ne vale la pena ?
Qui la risposta può essere in parte soggettiva e in parte deve essere oggettiva.
Soggettiva perchè i gusti sono gusti e devo dire che a me non dispiace per niente poter lavorare con KDE3, inoltre è un desktop environment molto completo e anche leggero che può quindi permettere di sfruttare PC non proprio recenti usando comunque un DE bello, completo e funzionale.
Oggettiva perchè il dubbio di finire con l'usare un DE che poi non venga aggiornato o mantenuto purtroppo c'è, mentre stò scrivendo il sito non risulta raggiungibile per esempio e non è nemmeno possibile installare applicazioni dai repo dedicati, anch'essi non raggiungibili.
Poi, che tipo di sviluppo può avere questo DE ? 
Se si tratta solo di tenere e ricompilare le applicazioni di KDE3 per poterle integrare nelle attuali distribuzioni linux è un pò poco perchè col passare del tempo, se non lo sono già, risulteranno vecchie e non aggiornate in quanto a funzionalità, penso per esempio al browser, al gestore di mail o al media player, tutte applicazioni che soffrono nel non supportare nuovi standard web o multimediali.
Concludendo se da una parte mi fa piacere poter di nuovo lavorare con uno dei DE che più ho apprezzato dall'altro non sono così sicuro che abbia un futuro da consigliarlo come proprio DE di riferimento.
Staremo a vedere se questo progetto è destinato a durare o meno.

martedì 8 luglio 2014

Debian Jessie su DELL Latitude D630

Ho da poco installato Debian Jessie su questo portatile con MATE come ambiente desktop e tutto è andato bene fino al primo aggiornamento.
Al momento della prima installazione avevo il kernel 3.13-1 che funziona a meraviglia, dopo l'aggiornamento mi sono trovato con un kenel un pelo più recente, versione 3.14-1.
Quel tanto che basta per creare problemi e rendere il PC inutilizzabile.
Infatti il piccolo e unico problema è che non funziona più la retroilluminazione del display che risulta essere così scuro da essere difficilmente leggibile, tanto da rendere praticamente impossibile l'uso del notebook.
I tasti per variare la luminosità, oppure anche uando l'applet presente, non hanno effetto alcuno anche perchè controllando i files in :

/sys/class/backlight/dell_backlight

risulta che il display è già alla massima luminosità.
Però c'è anche un'altra directory, questa :

/sys/class/backlight/intel_backlight
che contiene gli stessi files, ma qui il file actual_brightness contiene 0 e il file max_brightness prevede un valore massimo di 255000.
Quindi da root eseguendo questo comando :

echo 255000 > /sys/class/backlight/intel_backlight/brightness

ottengo un display luminoso che fa felice i miei poveri e vecchi occhi.
Ho poi messo questa istruzione in /etc/rc.local in modo da eseguirla ad ogni avvio e così ho risolto anche questo piccolo grande problema.
Comunque questo intoppo mi conforta in un certo senso, e sì perchè sul PC che uso per lavoro ho Wheezy, l'attuale Debian stable, e Jessie lo uso solo su altri PC dove non ho avuto problemi fino ad oggi e quindi mi era quasi balenata l'idea di aggiornare anche il PC ..... pensavo mah ormai Jessie mi sembra piuttosto stabile che problemi potrei avere.
Tieh eccoti servito ..... se Jessi è testing un motivo c'è e questa volta mi è andata bene ma con la sfiga che ho scommetto che sulla macchina che uso per lavoro non avrei la stessa fortuna.



sabato 28 giugno 2014

Debian MATE

Una bella novità per chi non ama il nuovo Gnome 3.
Da circa un mese è disponibile nei repository standard di Debian Jessie, e tramite i backports anche in Wheezy, l'ambiente desktop MATE in versione 1.8.
Era già possibile installare MATE attraverso repository dedicati ma io sono uno di quelli che meno repository di terze parti ci sono meglio è.
L'installazione è semplicissima :
sudo apt-get update
sudo apt-get install mate-desktop-environment
sudo apt-get install mate-desktop-environment-extras
Al termine avremo un'installazione completa di questo ottimo DE che ricorda, ovviamente, il buon vecchio Gnome 2, anche se il nome di alcune applicazioni cambia.
Per molti MATE, che usa ancora le vecchie GTK+2, rappresenta un attaccamento al "vecchio" e un rifiuto a passare a un DE più moderno come è, o dovrebbe essere, Gnome 3.
Forse è vero, ma io personalmente sono affezionato ( abituato ) a un concetto di DE più tradizionale, motivo per cui amo in modo particolare XFCE, ma al di là di questo sono dell'idea che avere una scelta in più non è altro che una maggiore libertà per l'utente, se poi questa libertà è fornita direttamente dai repository della nostra amata distribuzione tanto meglio.
Speriamo che nel prossimo futuro anche Cinnamon arrivi nei repository standard, altro fork di Gnome che però usa le più moderne GTK+3 e che, al pari di Gnome 3, richiede una scheda grafica di discreta potenza.
Fino a poco tempo fa usavo, proprio su questo PC, Fedora 20 con MATE e ne ero proprio soddisfatto, ma ora che finalmente anche Debian lo fornisce ho deciso di formattare e installare direttamente Debian, tra l'altro mi sembra molto più veloce rispetto a Fedora.
Unica pecca è che al momento è possibile installare MATE solo dopo aver fatto almeno un'installazione minimale, cioè non è disponibile come DE in fase di installazione come invece è previsto per Gnome 3, scelta di default, oppure per KDE, XFCE o LXDE.
Magari con le prossime versioni dell'installer Debian sarà previsto, sarebbe una bella comodità.
 

sabato 19 aprile 2014

Creare una chiavetta USB per installare Windows 8.1

Premetto che sono un tipo all'antica e preferisco installare sempre da CD/DVD solo che mi sono ritrovato tra le mani un portatile il cui lettore DVD non funzionava e quindi ho dovuto per forza trovare il modo di preparare una chiavetta USB per l'installazione di Windows 8.1.
La rete è piena di tutorial che spiegano come creare codesta chiavetta per cui vi domanderete perchè sono qui a scrivere questo post. 
Semplicemente perchè nessuno dei metodi principali che si trovano ha funzionato.
A me girano le palle perchè ho quelli che scrivono certe cose le copiano e non le testano oppure erano funzionanti "una volta" oppure la mia proverbiale sfiga ha colpito ancora. 
Propendo per quest'ultima ipotesi.

Vediamo questi metodi, la chiavetta è da 4GB quindi più che sufficiente.

Il primo che ho provato consiglia di installare Windows7 USB DVD che nonostante il nome funziona anche per Windows 8/8.1. 
Balle, nonostante avessi una ISO creata da un DVD di Windows 8.1 il programma continuava a dire che la ISO non era valida.

Il secondo metodo prevede di installare il programma di download e creazione del supporto da questa pagina.
La faccio breve, dopo aver inserito il codice prodotto, il programma tenta di connettersi al server e regolarmente segnala che non è possibile connettersi e di controllare la propria connessione internet.

Terzo tentativo fatto con questo programma che però da sempre un errore nel momento in cui deve andare a scrivere i dati sulla chiavetta, l'errore non dice nulla in merito al possibile problema, fatto sta che formattando la chiavetta sia in NTFS che in FAT32 non cambia nulla, l'errore c'è sempre.

Alla fine ho trovato questo programma che senza rompere tanto le palle ha accettato la ISO di Windows 8.1, ha formattato la chiavetta in modo corretto e in poco tempo ha creato questa benedetta installazione da USB. Davvero un ottimo programma.
Alla prova del nove l'avvio da USB sul portatile ha fatto partire l'installazione di Windows 8.1 che è terminata regolarmente.
Per la cronaca dopo un giorno con Windows 8.1 ho installato Manjaro OpenBox, in questo caso per fare la chiavetta è stato sufficente eseguire questo banalissimo comando da un PC linux :
dd if=./manjaro-openbox-0.8.9-x86_64.iso of=/dev/sdb bs=4M
nel mio caso la chiavetta è vista come /dev/sdb, che semplice vero ..... quasi troppo, insomma resta sempre valido il motto :

LINUX FOR EVER !!!