lunedì 23 maggio 2016

NetBSD 7 su un vecchio portatile

Il portatile in questione è un vecchio PROSTAR 8500V, le cui specifiche si possono trovare qui, si tratta sempre dello stesso notebook un barebone CLEVO, il mio è dotato di 1 giga di RAM e disco IDE da 40 giga.
Una bella cosa di questo portatile è che il disco è alloggiato in un cassettino che si può estrarre spostando un piccolo interruttore, senza quindi l'uso di cacciavite o altri attrezzi, talmente comodo che negli anni ne ho recuperati un paio di questi cassettini, quattro e quindi posso usare quattro diversi dischi, con diversi sistemi operativi solo sfilando il cassetto e sostituendolo con un altro.
Però ormai il computer ha 15 anni buoni sulle spalle e i sistemi operativi moderni sono troppo avidi di risorse, un esempio : Windows XP SP3 è talmente un chiodo da rendere l'uso del portatile una vera agonia .... e ormai Windows XP non si può nemmeno annoverare tra i sistemi operativi moderni visto che è andato in pensione nel 2014.
Al momento su uno dei dischi è installato Ubuntu 9.04, e va benone, ovviamente con un kernel vecchio ( un 2.6.28 ) e Gnome 2.26, ma sugli altri dischi volevo provare qualcosa di diverso e ho deciso di installare NetBSD 7.
Questo OS si fregia del detto “Of course it runs NetBSD” quindi ho pensato che non avrei avuto problemi ..... ovviamente ho pensato male perchè i problemi ci sono e nemmeno piccoli.
Per prima cosa c'è da fare una precisazione su un'opzione del BIOS della Phoenix che si trova alla voce "Installed OS" e può assumere uno dei seguenti valori :
  • Other
  • Windows 98/2000
Settando uno o l'altro dei valori con linux ( Ubuntu 9.04/Debian Squeeze/Jessie/CentoOS 6 ) non si notano differenze e tutto funziona a dovere, con NetBSD invece bisogna per forza impostare a Other altrimenti ci sono problemi con l'assegnazione degli IRQ tra la scheda di rete e le schede PCMCIA con il risultato che la rete non funziona, nemmeno le PCMCIA ma su questo non mi facevo particolari illusioni.
Purtroppo anche impostando la scelta Other le cose non è che vadano poi tanto meglio, infatti la scheda di rete integrata, una REALTEK 8193, anche se funzionante va molto male, e quando dico male intendo che piazza il seguente errore in continuazione :

rtk0: watchdog timeout
e le prestazioni sono da mettersi a piangere, a trasferire via FTP un file da un server locale scarica a poco più di 20Kb al secondo, peggio che una linea analogica con un vecchio modem 56k.
Ma allora, direte voi, se la scheda integrata va così male ( con NetBSD, perchè in linux va benone ) perchè non provare una scheda PCMCIA ? E ci ho provato, appena inserita la scheda il computer è andato in freeze, appena la ho rimossa si è riavviato di brutto, questo con 2 schede di rete PCMCIA diverse.
Diciamo che per un sistema operativo che si vanta di andare anche su un tostapane mi aspettavo meno problemi soprattutto con periferiche abbastanza comuni, la REALTEK 8139 mi risulta abbastanza diffusa sui vecchi portatili e il bus PCMCIA è piuttosto comune sui portatili, su quelli più vecchi almeno.
Tra l'altro NetBSD solo con la versione 7 è risultato essere installabile sul mio portatile SparcBook, anche se poi non ho fatto più grandi prove per testarne l'effettiva funzionalità, sempre per dire che “Of course it runs NetBSD”.
Purtroppo le mie competenze su NetBSD, e BSD in genere, non sono tali da mettermi in grado di risolvere questi problemi, anche se in fase di installazione di NetBSD ho scaricato i sorgenti via rete e non mi pareva che andasse così male, anche se sono vecchio e rincoglionito credo che mi ricorderei di questo fatto.
Peccato perchè su VirtualBox avevo anche compilato e creato i pacchetti per installare KDE 3.5 ,certo non il più moderno DE di questo mondo, ma a me è sempre piaciuto molto di più che non le versioni successive, e comunque in virtuale avevo messo su un bel desktop BSD che volevo riportare anche su questo portatile, ma con una scheda di rete che funziona in questo modo mi ci vuole una giornata solo per copiare i pacchetti precompilati, figuriamoci poi se voglio installarne altri scaricandoli da internet.
OK, prossimo giro OpenBSD .... vediamo come gira questo.

lunedì 25 aprile 2016

Windows 7 non si aggiorna

In rete ci saranno almeno un miliardo di post relativi al fatto che Windows 7 smette di aggiornarsi e con le relative istruzioni per risolvere il problema, ma con questo post voglio solo sfogarmi perchè non è possibile che Windows funzioni sempre così male.
Il problema è che è un sistema operativo molto capriccioso, ho varie macchine virtuali con Windows 7 che uso per scopi diversi, e anche un PC fisico che non uso moltissimo, e su tutti Windows 7 non si aggiorna più, perchè ? ma perchè si è visto messo da parte per qualche mese e allora lui si rifiuta di aggiornarsi e non c'è verso di fargli cambiare idea.
L'unico Windows 7 che si aggiorna è quello in una VM che uso tutti i giorni per lavoro, ecco che Windows si sente al centro dell'attenzione e allora si sforza di funzionare, almeno di fare gli aggiornamenti.
Ora mentre sto scrivendo questo post c'è una VM che manda la CPU a palla, è Windows Update che sta lavorando come un pazzo da oltre 30 minuti senza venire a capo di nulla, il tutto dopo aver seguito i vari metodi che si trovano in rete per ripristinare il funzionamento degli aggiornamenti, inutile dire che non sembrano proprio aver funzionato.
Immagino che dovrò stoppare l'aggiornamento prima che il PC prenda fuoco e quindi lasciare perdere l'idea di avere Windows aggiornato, che forse è pure meglio.
In conclusione devo dire che Windows mi stupisce sempre in negativo, per quanto mi riguarda ha smesso di essere un sistema operativo con Windows 2000, da XP in poi è solo peggiorato, a livello di prestazioni e stabilità.
Solo con Windows ti puoi ritrovare nell'impossibilità di scaricare gli aggiornamenti, è una cosa che funziona senza problemi con qualsiasi distribuzione linux, che sia Debian, Fedora o altro tutte hanno un sistema di gestione degli aggiornamenti e a me non è mai successo di avere problemi simili.
Ma visto che Windows è Windows qualcuno ha pensato anche di scrivere dei programmi per scaricare e installare gli aggiornamenti, tipo AutoPatcher o WSUS, il cui vero scopo sarebbe quello di scaricare gli aggiornamenti per poi fare un DVD o una chiavetta e aggiornare più macchine senza scaricare nuovamente gli aggiornamenti.
Funzionano ? beh io ho provato AutoPatcher e il primo aggiornamento che ha tentato di installare, selezionato in automatico perchè indicato come critico, mi ha piantato su tutto, ovviamente è colpa dell'aggiornamento, però ....
Poi mi sembra che questo AutoPatcher non capisca quali aggiornamenti sono già installati e quindi continua a reinstallarli .... bah, forse sono io che proprio non ci arrivo, e forse Windows mi odia tanto quanto io odio lui.
Purtroppo la triste realtà è che Windows è un male necessario e anche se pare che diventi sempre peggiore col passare delle release difficilmente verrà sostituito da linux in ambito desktop.

domenica 13 marzo 2016

RDI/Tadpole SPARCLE 500 : Installare Debian.

Iniziamo questo post dicendo subito che se volete provarci e ci riuscite dovete dirmi come avete fatto perchè io non ne sono venuto a capo.
Per prima cosa quando si installa linux su un sistema SPARC che usa grafica ATI troverete sempre le solite cose, che evidentemente funzionano con tutte le macchine SPARC, esclusi i portatili della defunta RDI/Tadpole.

In partica al boot dovete aggiungere questi parametri, uno o l'altro :
video=atyfb:1024x768@60
video=atyfb:off
il primo dovrebbe permettervi di usare il framebuffer e quindi il classico installatore Debian, mentre il secondo vi forza ad usare la console.
La prima opzione ha sempre l'unico effetto di visualizzare sul monitor le videate in maniera talmente distorta da rendere impossibile la lettura di quanto appare a video, cambiando la frequenza si va di solito in "OUT OF SYNC".
Considerando che il problema lo fa con un banale monitor LCD che supporta al massimo 1024x768 credo che il problema non sia il monitor ma la scheda video ATI integrata.
La seconda opzione che disabilità il frame buffer funziona solo con Debian Lenny con kernel 2.6.26, tutte le versioni successive infatti si bloccano visualizzando questa riga come ultimo messaggio a video :
console [tty0] enabled, bootconsole disabled
presumo che vada solo in seriale, e la seriale è una di quelle porte che non ci sono su questo portatile, che fortuna vero ?
Con Lenny invece l'opzione fa si che la console sia gestita dalla PROM, però, perchè c'è sempre un però una volta avviato il kernel la tastiera del portatile non funziona più.
Riavvio e questa volta attacco una tastiera USB, devo però usare quella del portatile per settare i parametri del kernel all'avvio di SILO perchè quella USB non è utilizzabile, ma lo diventa una volta avviato il kernel linux.
Un'altro parametro da passare al kernel in fase di installazione è questo :
DEBIAN_FRONTEND=text
se non lo fate verrà usato il frontend standard basato su newt che però se gestito dalla console PROM risulta inutilizzabile in quanto è tutto in bianco e nero e non si capisce dove sia posizionato il cursore, la modalità text invece fa si che l'installer comunichi con voi facendo domande e attendendo risposte da tastiera, di solito indicando S per SI o N per NO o numeri che indicano una delle opzioni offerte.
In questo modo sono riuscito a fare una installazione minimale di linux, ma al primo riavvio mi accorgo subito di un problema piuttosto serio e cioè il kernel non riconosce il chip RTC, l'orologio di sistema e quindi si perde la data e l'ora.
Installo il pacchetto ntp in modo che si aggiorni in automatico la data e l'ora però ad ogni riavvio viene fatto il controllo del file system perchè si accorge che la data sui file è nel futuro, già perchè il controllo viene fatto prima che ntp aggiorni la data e l'ora e in fase di avvio non trovando /dev/rtc la data per il sistema è sempre il fatidico 1 gennaio 1970.
Non mi perdo d'animo e modifico il sources.list per aggiornare a Squeeze.
Dopo aver aggiornato tutto il sistema quando riavvio con il kernel 2.6.32 di Squeeze mi ritrovo il problema che si abilità la console tty0 e quindi non ho più nulla video, quello che è peggio è che il sistema sembra bloccato perchè se provo a pingare la macchina questa non risponde.
Spengo di brutto e all'avvio scelgo il vecchio kernel e scopro che la scheda di rete fa pure i capricci e non viene attivata, stacca il cavo e riattacca il cavo e torna a funzionare ..... vabbè riproviamo con il nuovo kernel e succede la stessa cosa .... forse non passa alla console seriale quando appare quel messaggio ma si blocca e basta.
Riavvio ancora con il vecchio kernel, e visto che sono in vena aggiorno a Wheezy, al termine riavvio con il kernel 3.2 sperando in chissà cosa ed infatti tutto come prima, stesso messaggio a video e PC praticamente bloccato, nonostante abbia impostato IP statico e abilitato SSH non pingo, riavvio con il kernel di Lenny e trovo la scheda di rete morta, che resuscita dopo aver tolto il cavo.
In conclusione Lenny è l'unica versione che si installa ma con il problema del clock non riconosciuto diventa inutile, le versioni successive sembra che vadano ancora peggio e onestamente non capisco se si blocchi proprio il kernel o cosa possa essere che non funziona.
Diciamo che Linux su questo portatile probabilmente non ci girerà mai, tornerò su OpenBSD che fino ad ora è l'unico sistema operativo moderno che funzioni su questo hardware, però magari prima provo NetBSD che dalla versione 7 sembra aver risolto il problema per cui non rilevava la tastiera di questo portatile.

sabato 12 marzo 2016

RDI/Tadpole SPARCLE 500 : "The IDPROM contents are invalid"

Tra l'hardware più o meno funzionante ho anche questo particolarissimo portatile con cpu UltraSPARC IIe a 500Mhz sul quale è installato OpenBSD 5.6 che un bel giorno ha pensato bene di trasformarsi in un ingombrante fermacarte.

Partiamo dall'inizio e cioè quando accendendolo mi accorgo che il display non visualizza nulla, ma non solo, sembra che anche il disco non lavori molto dopo che il relativo led ha lampeggiato per poco, troppo poco perchè il sistema abbia fatto il boot.
Visto che vi è installato OpenBSD, con IP statico e server ssh attivo provo a collegarmi da un altro PC ma nulla da fare, anche il ping non da segni di vita, quindi sembra che non si sia avviato il sistema operativo.
Quindi forse non è solo un problema di display ma c'è qualcosa di più serio, per prova aggancio un monitor LCD alla presa VGA del portatile e lo riaccendo e con il monitor esterno almeno vedo cosa succede e il computer si blocca fermandosi al prompt OK di OBP dopo aver visualizzato il seguente messaggio :
The IDPROM contents are invalid
digitando il comando :
boot disk
si avvia OpenBSD ma vedo subito che la data di sistema è andata in cavalleria, ma poi si sistema attraverso il servizio ntp e il sistema sembra funzionare.
Una veloce ricerca in rete e scopro, che come per i normali PC, vi è una batteria che mantiene la memoria nvram e quando questa è in esaurimento si incasina il contenuto della IDPROM ed esce questo errore.
Quindi un problema è il display e l'altro la batteria, per il primo non credo di poterci fare nulla al momento ma per il secondo il discorso è diverso. 
Fortunatamente questo portatile è molto semplice da smontare, una volta capovolto basta rimuovere batteria, lettore DVD, sportellini della memoria e del disco e con esso si rimuove anche il disco e poi via a rimuovere tutte le viti, alla fine si solleva la base inferiore e ... tadà salta subito all'occhio questa piccola batteria gialla :
rimuoverla è molto semplice, acquistarne un'altra un pò meno perchè non si trovano così facilmente, ma per fortuna esiste ebay, e tempo una decina di giorni mi è arrivata la batteria nuova da un rivenditore inglese.
Dopo aver montato la batteria, riassemblato tutto e riacceso il portatile il problema ovviamente si ripresenta uguale con la differenza che nel banner che viene visualizzato in fase di boot l'indirizzo MAC della scheda di rete è ora tutto a 0 così come l'host ID.
Ma come si imposta l'IDPROM in modo che risulti valido ? beh qui è stata dura perchè anche se in rete si trova qualcosa ci sono purtroppo alcune differenze rispetto a quanto fattibile su questo portatile, differenza nell'implementazione della OBP a quanto pare.
Per iniziare vediamo qualcosa di più sulla IDPROM, che è una sequenza di 16 caratteri, di cui l'ultimo è di controllo, uno XOR sui primi 15 bytes.
Il formato è questo :
1 byte : indica il tipo di macchina SUN
2 byte : è il 1^ byte dell'host ID
3-8 bytes : è l'indirizzo MAC della scheda
9-12 bytes : è una data ma può anche essere una sequenza di 0
13-15 bytes : sono il 2^, 3^ e 4^ byte dell'host ID
16 byte : checksum
adesso che sappiamo da cosa è composto l'IDPROM bisogna trovare un modo per impostare questi valori.
Qui di seguito riporto la procedura che ho seguito io, e che mi ha portato ad avere una IDPROM valida, tenete presente che come indirizzo MAC e host ID potete metterci quello che vi pare, meglio sarebbe indicare i dati corretti se ve li siete segnati da qualche parte o li potete recuperare in qualche modo, almeno l'indirizzo MAC, io purtroppo non ho trovatto uno straccio di adesivo/scritta che riportasse questo valore.
Procediamo, al prompt di OBP digitiamo :
show-devs
e verrà visualizzato un elenco dei componenti del sistema, cercate quello che indica la eeprom, e poi spostatevici come se fosse una directory con :
cd /pci@1f,0/ebus@c/eeprom@1,0
a questo punto digitate il comando :
.properties
e verrà visualizzata una serie di informazioni, tra cui il tipo di NVRAM, che dovrebbe essere mk48t59 e l'indirizzo di memoria al quale si trova.
Nel mio caso l'indirizzo è FFFCE000, l'offset dove è memorizzata la IDPROM è 1FD8, quindi l'indirizzo della IDPROM è FFFCFFD8.
Per visualizzare il contenuto della memoria si usa questo comando :
FFFCFFD8 10 dump
che in pratica visualizza 16 bytes dall'indirizzo indicato, come avrete notato si usa l'esadecimale quindi quel 10 è in esadecimale e indica 16 bytes.
Una precisazione, l'offset lo ho trovato eseguendo il dump della memoria dall'indirizzo base FFFCE000 fino a che ho trovato i byte della IDPROM, questo prima di togliere la batteria perchè in seguito sono diventati tutti zeri.
Ciò significa, visto che la IDPROM era già invalida, che l'indirizzo MAC e l'host ID, quasi certamente, non fossero valori corretti.
Ora per inserire i valori nella IDPROM bisogna scrivere nelle relative posizioni di memoria, la procedura è la seguente :
01 FFFCFFD8 c!
A0 FFFCFFD9 c!
90 FFFCFFDA c!
08 FFFCFFDB c!
30 FFFCFFDC c!
03 FFFCFFDD c!
45 FFFCFFDE c!
00 FFFCFFDF c!
54 FFFCFFE0 c!
94 FFFCFFE1 c!
64 FFFCFFE2 c!
10 FFFCFFE3 c!
00 FFFCFFE4 c!
9A FFFCFFE5 c!
60 FFFCFFE6 c!
18 FFFCFFE7 c!
la sequenza è per primo il byte da scrivere, seguito dall'indirizzo e poi il comando per scrivere un byte ( c! ).
In base a quanto detto relativamente al contenuto della IDPROM abbiamo messo 01 come identificativo dell'hardware, anche se non è corretto.
Per l'indirizzo MAC abbiamo usato 90:08:30:03:45:00, che non esiste, per l'host ID A0009A60, per la data 54946410 che indica il 28 settembre 1971.
Il checksum calcolato è 18, una volta resettato il sistema con il comando :
reset-all
la IDPROM è risultata valida, anche se i dati inseriti non lo sono formalmente, e il sistema si è avviato in maniera corretta.  

In realtà, almeno con l'OBP presente su questo portatile, è possibile usare il comando set-host-id, che imposta appunto l'host ID e calcola il checksum e quindi genera una IDPROM valida senza dover andare a scrivere byte nella memoria, operazione piuttosto delicata.
Onestamente non mi è molto chiaro come vada usato, quello che ho dedotto è che al prompt bisogna indicare una sequenza di caratteri esadecimali, che dovrebbero essere almeno 6 e dovrebbero essere l'ultima parte dell'indirizzo MAC della scheda di rete, infatti una volta messo sullo stack questo valore si può digitare il comando set-host-id seguito da reset-all e al riavvio vedrete che l'indirizzo MAC della scheda è stato modificato con i caratteri indicati, che corrispondo anche agli ultimi 3 bytes dell'host ID.

In ogni caso la parte fondamentale è il valore di checksum, è solo quello che se sballato fa bloccare il boot e riporta il messaggio di errore, certo sarebbe cosa buona e giusta aver potuto recuperare i valori originali o almeno quello della scheda di rete .... ma così è andata, e alla fine è andata ancora bene.

sabato 5 marzo 2016

OpenBSD 5.8 su PowerBook G4

Come ho già avuto modo si scrivere in altri post gli ultimi kernel linux per PowerPC hanno il driver nouveau buggato che fa si che lo schermo del portatile risulti completamente nero, almeno questo fino al kernel 4.2 l'ultimo che ho provato, adesso dovrebbe esserci il 4.3, ma io ho avuto la temerarietà di provare a installare un BSD per macppc.
Inizialmente ho provato con NetBSD, ma nonostante abbia fatto due CD diversi non sono riuscito nemmeno a fare il boot, quindi ho provato con OpenBSD.
In fase di installazione potevo scegliere tra un layout del disco in HFS o MBR, in realtà HFS è un formato di file system per cui è un pò fuorviante come cosa, ma visto che pensavo di installare solo OpenBSD come unico OS ho optato per MBR, poi la procedura di installazione di OpenBSD è semplice e lineare e non ho incontrato particolari difficoltà.
Al riavvio ho avuto la prima brutta sorpresa in quanto il notebook non avvia il sistema operativo appena installato.
Ho riavviato nuovamente tenendo premuti i tasti "alt"+"mela"+"O"+"F" per accedere al prompt di OpenFirmware, il BIOS dei vecchi Mac per intenderci.
A proposito io lo chiamo tasto "alt" perchè c'è questa scritta e sotto un simbolo che non interpreto, ma credo che in gergo Mac questo tasto abbia un nome specifico.
Tornando a noi, al prompt di OF ( OpenFirmware in breve ), digito la sequenza :
boot hd:,ofwboot /bsd
e così si avvia OpenBSD, questa sequenza si può impostare poi come default in OpenFirmware, cosa che al momento non ho fatto, cosa che per essere pignoli l'installazione di Debian presumo faccia in automatico perchè il problema non si era presentato a suo tempo, anche in quel caso linux era l'unico OS installato sulla macchina.
I problemi però sono solo all'inizio, infatti non è possibile, non ci sono riuscito io almeno, a impostare la tastiera con layout italiano, il comando provato è stato :
wsconsctl keyboard.encoding=it
 che rispondeva con un bel INVALID ARGUMENT, controllando l'output di :
kbd -l
viene riportato anche it come layout di tastiera, la cosa triste, o ridicola se volete, è che provando a settare la tastiera in tedesco o spagnolo funziona.
Immagino che la considerazione del Bel Paese anche in informatica non sia migliore di quella in politica.
Procedo con l'installazione di XFCE in modo da poter avere un DE leggero e funzionale, e vedere se funziona la grafica ovviamente.
pkg_add xfce
dopo il download di un bel pò di pacchetti viene installato XFCE in versione 4.12, e lo avvio da shell con il comando :
startxfce
e si avvia il DE senza problema alcuno a livello grafico, questo mi fa piacere lo ammetto.
Purtroppo anche da XFCE non sono riuscito a configurare la tastiera in maniera tale da renderla usabile, incredibilmente anche provando i vari modelli "apple" e con layout italiano non si riesce ad ottenere una mappatura che rispecchi la tastiera reale del notebook.
A questo punto ho ritenuto inutile insistere oltre, non sono uno sfegatato di OpenBSD e in ogni caso mi sembra piuttosto indietro rispetto a linux come supporto per questo notebook.
Quindi reinstallo linux ? ... forse, adesso ho rimesso su il vecchio Mac OSX 10.5.8 più che altro per ricordarmi come funziona con OSX, ho pensato anche di considerare di ripartizionare il disco in modo da installare anche Debian, così da avere entrambi i sistemi operativi, ma il disco è di soli 80 giga e al momento dovrei lasciare a OSX almeno 50 giga e quindi solo 30 a Debian, che per un'installazione minimale dovrebbero bastare.
Vedremo, voglia e tempo permettendo.
 



sabato 30 gennaio 2016

Toshiba Portégé M200

Nell'ultimo post ho descritto per sommi capi questo portatile convertibile in tablet spiegando anche che il fatto che non ha un lettore CD/DVD e non supporta il boot da USB l'installazione di un qualsiasi sistema operativo diventa particolarmente complessa.
Ho scritto che ho sostituito il disco da 40 giga con Windows XP con uno di recupero che avevo della capienza però di 80 giga, non avevo reinstallato il sistema operativo da zero ma dopo aver rimosso il disco lo avevo clonato mettendolo in un case esterno USB.
Sarà la solita sfiga ma il disco da 80 giga ha avuto vita breve, ogni avvio del portatile era molto molto molto lungo, poi però sembrava andare tutto bene.
Ma lasciamo perdere questo dettaglio sul quale ritornerò.
Come sempre, chissà perchè, con Windows non riesco a convivere, anche perchè come già detto il pennino del tablet una volta girato il display non funziona più e va per conto sua, muovo verso destra e il cursore sale verso sinistra e via di questo passo. Da ignorante che sono con Windows non ho trovato nessuna soluzione quindi ho deciso di installare linux, optando per Fedora questa volta.
Come ho già detto il portatile supporta il boot da DVD esterno solo per pochissimi modelli, ovviamente non quello che ho io.
Il boot da USB non è previsto.
Con linux potrei optare per configurare un server e fare un'installazione con boot da rete ma visto che il portatile supporta il boot da PCMCIA ho provato questa via.
Da un altro portatile con slot PCMCIA ho usato un adattatore PCMCIA per schede CF e copiato su questa l'immagine ISO di installazione di Fedora, proprio come se fosse preparare una chiavetta USB di installazione.
Avvio il TOSHIBA, seleziono il boot da PCMCIA e parte l'installazione, bene .... fino a quando un messaggio di errore mi avvisa che non trova il CD per proseguire con l'installazione.
Ora, benchè non sia un genio, immagino che non possa essere un vero lettore CD/DVD quello che cerca ma più probabilmente una volta avviato il kernel in fase di boot cerca la chiavetta USB, quindi ho creato anche una chiavetta USB e rifatto la procedura di boot da PCMCIA e questa volta l'installazione è proseguita senza problemi.
Con una spesa di circa 20 euro ci si può procurare un adattatore PCMCIA per CF e una scheda da 8 giga, io già li avevo .... ovviamente bisogna avere un altro PC con slot PCMCIA per preparare la scheda, oppure un lettore USB multiformato per SD / CF ecc.
In questa maniera credo che qualsiasi linux che si possa installare da USB si possa installare usando la combinazione PCMCIA/CF e USB, non so se una cosa del genere sia fattibile anche per Windows, ho letto che almeno da Windows 7 in poi sia possibile creare chiavette USB per l'installazione ma personalmente non ci ho mai provato e dubito che su questo portatile Windows 7 possa essere una scelta valida, non credo sia abbastanza potente per poterci lavorare in maniera fluida.
Alla fine ho installato Fedora con ambiente MATE e all'avvio del PC vedevo apparire il seguente messaggio :
ATA1 : SRST failed
una lunga pausa e dopo l'avvio procedeva e poi non sembravano esserci altri problemi.
Dopo tante prove, ho messo il disco su un vecchio PC con lettore CD in modo da poter usare vari tools per la diagnostica dei dischi e pare proprio che questo disco sia il più delle volte inaccessibile, settore 0 andato o quasi.
Reinstallo sul disco da 40 giga, quello che c'era in origine sul portatile, tanto ormai l'installazione non è più un problema e vediamo di configurare il tablet e il maledetto pennino e vediamo cosa viene fuori.
Sarà tema del prossimo post .... quando non so visto che ultimamente ho poco tempo e ancora meno per il blog.



lunedì 7 dicembre 2015

Toshiba Portégé M200

Ecco il mio ultimo acquisto, un piccolo notebook che può diventare anche un tablet.
Ora visto che il portatile in questione è piuttosto datato, monta una CPU Intel Pentium M a 1,6Ghz quindi dal punto di vista informatico un processore di molte generazioni fa, sorge spontanea la domanda, ma comprarsi un vero tablet no ?
Beh personalmente non mi convincono molto i tablet, anche perchè molti montano Android che secondo me è il sistema operativo più inutile che sia apparso sulla scena negli ultimi anni, buono per i cellulari e anche per i tablet certamente, visto che con un tablet al massimo ci navighi e basta, ma più di questo cosa ci puoi fare, seriamente.
Ci sono anche tablet con Windows e tastiera agganciabile all'occorrenza che quindi diventano dei veri e propri notebook, ma costano ancora parecchio, per le mie tasche, e questo Toshiba lo ho trovato sulla baia per circa 130 euro.
Altro fattore che mi ha spinto su questo usato e a non fare una spesa più importante è il fatto che al momento l'unica utilità che vedo in un tablet è la possibilità di usarlo in modalita "portrait", a mò di libro, cosa che per leggere documenti o libri in PDF, oppure fumetti è sicuramente più comoda che non su un normale schermo di PC.
OK, queste le mie motivazioni, passiamo un pò in rassegna l'hardware. Il portatile lo ho acquistato che montava un disco da 40 giga e 1 giga di RAM, che con Windows XP bastano e avanzano, ma visto che avevo "pezzi" da recuperare ho montato un disco da 80 giga e portato la RAM a 2 giga.
In rete ho trovato anche una guida di un utente che vi ha montato Windows 7 segnalando le problematiche incontrate, onestamente dubito che il processore gradisca il passaggio a Windows 7 quindi nemmeno ci provo.
Questo portatile non ha una unità DVD e non c'era nemmeno il lettore esterno e, cosa molto simpatica, sembra che sia compatibile solo con pochissimi modelli di lettori DVD su USB.
Il problema più grosso è come poter installare un sistema operativo su questo portatile perchè come detto i lettori DVD su USB che possono essere usati come unità di boot sono pochissimi, il boot da chiavetta USB non è previsto e quindi siamo fregati.
Beh, non proprio, è previsto il boot da rete, il boot da SD, che però è praticamente inutilizzabile in quanto le schedine SD sono supportare solo se non SDHC e inoltre l'utility di Toshiba permette di formattare la schedina come un floppy avviabile per cui usare la SD per avviare un'installazione con un'immagine CD mi pare improbabile.
Il BIOS permette di avviare anche da scheda PCMCIA, e in questo caso se si ha un adattatore PCMCIA per CF è possibile copiare un'immagine ISO avviabile su una scheda CF e poi avviare l'installazione come se fosse un CD/DVD. E guarda un pò io ho uno di questi adattatori, un paio di CF e un paio di portatili che hanno lo slot PCMCIA sui quali gira linux, quindi seguirò questa via per installare linux sul Toshiba.
Ma ora voglio provarlo con Windows XP, che essendo il sistema operativo con cui nasce il portatile, ha tutti i driver necessari per sfruttarlo a dovere ..... forse.
E' vero che con Windows XP funzionano tutti i tasti "speciali" presenti sulla cornice del display, che girando il display per fare diventare il notebook un tablet lo schermo si adatta al volo ..... ma è anche vero che Windows è sempre la solita m....
Infatti dopo un paio di giorni ha smesso di funzionare il pennino, e se questo non va, quando il portatile diventa tablet, non si ha più accesso a mouse e tastiera, e quindi non si combina nulla.
Provando, scopro che il pennino funziona, infatti i 4 tasti sul lato destro del display si attivano quando vi avvicino il pennino ma sullo schermo no succede nulla, non riesco a muovere il cursore, quindi sembrebbe che sia il display a non funzionare.
Fortunatamente era solo il driver wacom che comanda il display touch a fare i capricci, lo ho rimosso e subito dopo fatto un "rileva hardware" che ha ripristinato il driver e il touch con pennino sul display è tornato a funzionare .... male, già perchè se uso il pennino con il display in landscape, PC normale, il cursore segue i movimenti del pennino, ma appena metto in formato tablet quando muovo il pennino in una direzione il cursore va dall'altra parte rendendone impossiibile l'uso. Rimetto in formato notebook e pennino e cursore tornano a lavorare d'amore e d'accordo.
In conclusione fino ad ora l'uso come tablet è stato pari a zero, può essere che essendo usato non sia messo benissimo, ma chissà perchè secondo me è il buon vecchio caro Windows che ci mette tanto del suo per mandare tutto all'aria.
Nota a margine, dopo aver installato Avira come antivirus ad ogni avvio veniva fuori un errore relativo a una DLL specifica di Windows Tablet PC che non risultava essere più valida, rimosso Avira il problema è sparito.
Chissà che anche il problema del pennino non sia legato a qualche aggiornamento automatico di Windows che a messo KO qualche driver Toshiba che di certo non verrà più aggiornato.
Insomma, che dire, il PC come tablet lo ho solo appena intravisto ma non ho potuto utilizzarlo, sarà ancora una volta l'installazione di linux a risolvere la situazione e riportare all'utilità questo portatile ?
Vedremo.