sabato 14 agosto 2021

Strano messaggio in aggiornamento con Fedora 34

Era un pò che non aggiornavo la mia installazione di Fedora e ho notato un messaggio che mi ha lasciato un pò perplesso :

Aggiornamento repository di Subscription Management.
Impossibile leggere l'identità dell'utente

This system is not registered with an entitlement server. You can use subscription-manager to register.

Perchè mai Fedora, che è gratuita, dovrebbe avvisarmi che non sono registrato all'uso di questo "Subscription Management" ? 

Se non erro sono gli utenti di Red Hat che per avere aggiornamenti devono avere un contratto o una sottoscrizione di qualche tipo, o sbaglio ?

Comunque l'aggiornamento, o installazione, dei pacchetti avviene regolarmente quindi ho deciso di "eliminare" questa segnalazione.

Per farlo è sufficiente editare il file :

/etc/dnf/plugins/subscription-manager.conf

modificando il valore del campo enabled da 1 a 0.

Tutto qui, semplice no ?


 

domenica 4 aprile 2021

Autenticazione con impronta digitale su Thinkpad T61 con Devuan linux

Sul notebook Thinkpad T61 è presente un lettore di impronte digitali e quindi ho pensato bene di vedere se si potesse utilizzare per l'autenticazione dell'utente in fase di login e per l'esecuzione di comandi con sudo.

Il lettore presente stando all'output di lsusb è questo :

Bus 001 Device 002: ID 0483:2016 STMicroelectronics Fingerprint Reader

e fortunatamente è supportato da linux con il pacchetto fprintd quindi basta installare i seguenti pacchetti :

sudo apt install fprintd libpam-fprintd

il secondo è quello che permette l'integrazione con i sistemi di autenticazione usati in linux.

Ora per registrare la propria impronta digitale basta eseguire :

fprintd-enroll

e verrà chiesto di passare il dito indice destro sul lettore per almeno tre volte al fine di registrarne l'impronta digitale. E' un programma a linea di comando quindi niente fronzoli. Leggere la pagina del manuale del programma se si vuole usare un altro dito per l'autenticazione.

Fatto questo eseguire il seguente comando :

sudo pam-auth-update

e abilitare la voce "fingerprint authentication" per poter usare il proprio dito per l'autenticazione. 

Fatto questo al login, io uso lightdm come display manager, dopo aver digitato il nome utente sarà possibile passare il dito sul lettore per fare l'autenticazione ... l'unica seccatura è che dopo la lettura bisogna comunque dare conferma sul pulsante per eseguire il login .... mi sembrerebbe più logico se fosse automatico, ma forse qui manco io con qualche settaggio di configurazione. Da terminale usando sudo verrà chiesto di procedere all'autenticazione con impronta digitale e una volta passato il dito il comando impartito con sudo viene eseguito regolarmente.

In tutta onesta era più una mia curiosità vedere se anche con linux si potesse sfruttare il lettore di impronte digitali presente su questo portatile che non una reale necessità .... si risparmia un pò di tempo a livello di digitazione, soprattutto se si usano password complesse e comunque fa sempre piacere vedere componenti hardware "particolari" essere supportati anche in linux.

L'unica pecca, se proprio, è la mancanza di un programma grafico per la gestione delle impronte digitali ... probabilmente di uso più immediato rispetto al comando da terminale.


sabato 3 aprile 2021

NetBSD .... ancora problemi

Lo so .... sono di coccio, continuo a dire che con NetBSD è meglio lasciar perdere, ma poi ogni tanto ci ricasco e riprovo a installarlo ..... o meglio a provare a installarlo.

Sul Thinkpad X60, che è un portatile con CPU a 32 bit, sono riuscito, con mia grande meraviglia a installare NetBSD con tanto di desktop MATE e tutte le solite applicazioni che normalmente utilizzo, VLC, LibreOffice, Firefox ecc ecc .... con l'unica eccezione di FileZilla che non è possibile installare come binario precompilato con pkgin, sono però riuscito a compilarlo da pkgsrc ... evviva!!!! Ma di questo magari parlerò in un altro post.

Utilizzando il portatile con NetBSD non ho avuto grossi problemi, la velocità è quella che ci si può aspettare da un vecchio portatile ma quello che conta è che sembra tutto abbastanza stabile.

Quindi, preso da insano entusiasmo, ho pensato di installare NetBSD in versione amd64 su un Thinkpad T61 con ben 4 giga di RAM e CPU Intel T7100 .... tutto bene, anche MATE si installa e su amd64 FileZilla è già presente come binario da installare, senza doverlo ricompilare. Però, perché c'è sempre un però, mi accorgo nell'uso che ogni tanto il computer si blocca .... non va il mouse, non va la tastiera, non da segni di vita ..... e poi magari resuscita e riparte come niente fosse. All'inizio mi pareva che il problema si presentasse in fase di installazione/aggiornamento pacchetti con pkgin ... ma col passare dei giorni ho notato che il problema si presentava a random nelle situazioni più disparate, anche quando non stavo facendo nulla di particolarmente impegnativo a livello di CPU. Alla fine ho deciso di reinstallare Devuan su questo Thinkpad T61 e guarda caso problemi non ce ne sono.

Ma giusto per la cronaca e per rimarcare il motto "Of course it run NetBSD", ho avuto occasione di tentare l'installazione su due diversi portatili ACER, un Ferrari 4000 dove NetBSD si blocca nella scelta della lingua per il prosieguo dell'installazione, si blocca perché la tastiera non da più segni di vita a questo punto .... non ho nemmeno provato a usare una tastiera USB. Con un Ferrari 5000 le cose vanno anche peggio .....va in kernel panic in fase di boot richiamando il kernel debugger ...... anche in questo caso non ho fatto il minimo tentativo di capirne le cause.

Purtroppo le mie, ormai consolidate, impressioni su NetBSD sembrano essere ancora valide .... sarà pure un ottimo sistema operativo, ma quanto a supporto hardware sembra molto ma molto schizzinoso.



Aggiornamenti Debian Sid su Apple PowerBook G4

Il port di Debian su powerpc, anche per le vecchie CPU a 32 bit, è sempre molto attivo e benchè ormai questo Apple lo usi molto poco lo tengo regolarmente aggiornato.

Negli ultimi aggiornamenti ho notato che alcuni pacchetti non venivano configurati per via di errori che ogni pacchetto rilevava nei confronti di un pacchetto da cui dipendeva. All'origine di questa catena c'è il pacchetto keyboard-configuration che fallisce nella configurazione con l'esecuzione di uno script che richiama il programma /usr/X11R6/bin/setxbmap. Ora il percorso /usr/X11R6/bin non esiste, il programma setxbmap nemmeno, tra l'altro forse dovrebbe essere setxkbmap che si trova in /usr/bin, quindi a spanne sembra che ci siano rimasugli di qualche vecchia gestione della configurazione della tastiera non più valida in Debian Sid, oppure pacchetti non ancora perfettamente allineati.

Comunque, per non saper leggere ne scrivere, ho eseguito questi comandi per risolvere il problema e aggiornare completamente il sistema.

mkdir -p /usr/X11R6/bin

cp /usr/bin/setxkbmap /usr/X11R6/bin/setkbmap

apt install -f

So bene che non è certo la soluzione più intelligente ma per il momento ha sortito l'effetto voluto, in attesa di un aggiornamento specifico.


domenica 31 gennaio 2021

Bye bye Firefox su Apple Powerbook G4 e Toshiba AC100

Dopo gli ultimi aggiornamenti del port di Debian su PowerPC che hanno portato Firefox alla versione 52.9 ESR il programma da un errore di "istruzione non consentita" all'avvio.

Deduco che l'ultima versione di Firefox sia compilata sì per PowerPC ma con alcune istruzioni che non sono supportate dalla CPU 7447A usata sul mio Powerbook G4.

E' ben vero che anche prima quando Firefox funzionava era molto ma molto lento su questo portatile quindi, in ogni caso, avrei dovuto cercare un'alternativa.

Tra l'altro Firefox già non funziona più da un pezzo sul mio vecchio Toshiba AC100 con CPU ARM e Ubuntu 14 e pure sul PC con Oracle Solaris 10 il browser non funziona, si avvia e poi si blocca e chiude da solo.

Browser alternativi ? Veloci e leggeri per vecchie CPU ? Beh, la situazione non è delle più rosee ed è comprensibile visto cosa è diventata internet  negli ultimi anni.

Dillo

Un browser veramente minimale, non supporta javascript e quindi molti siti non funzionano, il rendering di molti siti lascia parecchio a desiderare. La gestione dei bookmarks è così minimalista che è meglio editare direttamente il file bm.txt nel quale sono memorizzati. Diciamo che per siti, pochi oramai, che sono fatti in puro e semplice HTML e puntano solo sulla fruibilità dei contenuti senza tanti fronzoli può anche andare bene. Questo browser funziona sia sul Powerbook che sul Toshiba AC100.

Chromium

Ovviamente non c'è su PowerPC ma per ARM, quindi sul Toshiba AC100, è disponibile nei repository di Ubuntu 14 e se anche non brilla come velocità almeno funziona.

Midori

Sarebbe una buona soluzione ma su PowerPC segnala problemi a collegarsi a qualsiasi sito, con un laconico errore generico senza nessun dettaglio. Sull'AC100 con Ubuntu 14 c'è la versione 0.4.3 mentre ormai il programma è giunto alla 7 in Debian. La gestione dei bookmark è all'interno della barra degli indirizzi ... a me pare macchinosa e poco intuitiva.

Netsurf

Su debian è presente solo in testing, quindi anche nella versione per PowerPC, su Ubuntu 14 ovviamente è una vecchia versione ma comunque funzionale, o quasi. Anche questo browser non supporta javascript. I bookmarks ci sono ma il loro funzionamento mi lascia perplesso in quanto selezionando un bookmarks non si apre una nuova pagina ma si avvia un'altra sessione di Netsurf .... ma forse c'è qualche impostazione che mi è sfuggita.

Epiphany

Troppo lento e pesante per prenderlo in considerazione.

Riassumendo mi pare che sul vecchio Powerbook G4 navigare in internet sia ormai poco fattibile, ok posso usare Dillo e Netsurf ma i siti fruibili si riducono di molto per l'assenza di javascript e il rendering di molte pagine HTML che lascia il tempo che trova. Altro problema è che nessuno di questi browser gestisce la sincronizzazione tra più PC.

Sul Toshiba AC100 Chromium è ancora usabile e al di là dei gusti personali è ai livelli di Firefox come qualità e supporto degli standard, non un missile ma ovviamente conciliare vecchio hardware con le nuove funzionalità dei browser moderni è forse un controsenso.

Per i duri e puri della console ci sono Links e Lynx e forse anche altro ma al momento non mi sono spinto così in là con le mie prove.

Su Solaris non ho fatto nessun test e presto o tardi anche sui vecchi portatili Pentium M con Debian/Devuan dove Firefox arranca dovrò affrontare il problema, sperando con più successo.



lunedì 7 dicembre 2020

OpenBSD 6.8 Sparc64

Ho due portatili RDI/Tadpole, uno SPARCLE e uno SparcBook 6500 e su entrambi è installato OpenBSD 6.7 che da molti anni ormai sembra essere l'unico sistema operativo, oltre al nativo Solaris 9/10, che funziona in maniera decente su queste macchine.

Sullo SPARCLE ho eseguito l'aggiornamento alla 6.8 partendo con il boot da CROM e tutto è andato liscio come l'olio. Fiducioso ho fatto la stessa cosa con lo SparcBook e l'installazione/aggiornamento da CD non ha dato il minimo problema, però al primo riavvio è arrivato un bel kernel panic con errori in lettura dal file system e questo ad ogni riavvio.

Quindi ho riavviato dal CD di installazione di OpenBSD e aperto una shell per fare il check del file system di root che è risultato gravemente corrotto, tanto da essere praticamente irrecuperabile. Poco male mi sono detto, per modo di dire .... reinstallo tutto da zero riformattando il disco.

Bene, l'installazione da zero va alla grande, nessun errore segnalato .... al riavvio solito kernel panic. Come è possibile mi chiedo ? .... forse il CD ? Rifaccio un nuovo CD e ripeto l'installazione, ancora una volta nessun problema fino al riavvio dove appare il solito kernel panic.

OK, a questo punto per non saper ne leggere ne scrivere deduco che c'è qualcosa che non va con la 6.8, cosa ? boh ? Sullo SPARCLE è andato tutto bene, OK ci sono differenze hardware tra i due modelli e una di queste è il disco fisso .... ma può essere questo il problema ? Quindi ripiego e reinstallo la 6.7 che ovviamente funziona perfettamente e mi permette di avere un sistema funzionante. Cosa devo pensare se non che con la 6.8 ci sia qualcosa che non fa con qualche specifica componente hardware dello SparcBook, qualche cosa che non c'era con la 6.7 .... ma purtroppo le mie competenze non mi permettono, al momento, di andare oltre.

Il fatto che sia il file system ad andare in crash non è che possa dire molto perché ricordo che anche con lo SPARCLE dopo un pò di utilizzo della macchina arrivavano una sfilza di errori che la mandavano in crash e sembravano legati all'attività del disco ma poi alla fine avevo scoperto che era il driver della scheda wireless ....una volta rimossa la connessione senza fili il problema è sparito.

Sarebbe un vero peccato se anche OpenBSD non fosse più aggiornabile su questa macchina.



Validare la IDPROM su uno Sparcbook

Tempo fa in questo post avevo descritto la procedura per aggiornare il contenuto della IDPROM su un portatile RDI/Tadpole, che è una macchina con CPU Sparc64 in formato notebook.

Purtroppo questo portatile ha presentato un problema con il display, ovvero non visualizzava più nulla, si vedeva che il display si illuminava ma oltre a questo nessun segno di vita.

Collegandovi un monitor ho potuto appurare che la scheda video era ancora integra infatti sul display LCD esterno funzionava tutto a dovere. Ho quindi pensato di smontare il display del portatile per controllare il cavo flat ma senza successo, ovvero sembrava tutto regolare ma non arrivava l'output video. Quando poi mi sono messo di buona lena ho smontato anche la base del portatile e rimosso anche la batteria NVRAM. 

A questo punto forse ho toccato anche qualche altro cavo perché riaccendendo il portatile l'output sul display del portatile è magicamente riapparso, anche se in maniera piuttosto sgranata, cioè i caratteri non sono ben definiti anche se abbastanza leggibili. Ovviamente è apparso anche il messaggio che indicava che il contenuto della IDPROM era invalido.

A questo giro ho deciso di usare il comando set-host-id che stando alla documentazione usa come parametro il numero di serie del portatile per ricostruire una serie di dati in modo che la IDPROM venga validata. Il numero di serie viene visualizzato al boot in alto a destra assieme ad altre informazioni. La procedura da seguire è questa, al prompt OK per prima cosa si indica il numero di serie e si preme INVIO, non succede nulla, o meglio il valore viene messo sullo "stack", ora si digita il comando set-host-id che preleva il valore immesso sullo stack e lo usa per "ricostruire" il contenuto della IDPROM, poi un bel reset-all ed il gioco è fatto.

Per quanto riguarda il display e la "sgranatura" sarà sempre qualche problema con qualche contatto ..... ma per ora lascio stare.