martedì 12 aprile 2022

Download ricursivo con wget

Una semplice nota a memoria di come usare il comando wget per scaricare in maniera ricorsiva files da un sito.

Generalmente in rete, o anche dalla documentazione, viene indicato di usare le opzioni :

-r    per scaricare in modo ricorsivo

-np   per ignorare le directory 'padre' indicate nella path al sito

quindi un esempio classico d'uso è questo :

wget -r -np http://www.sitoxyz.com/directory

sfortunatamente quando ne ho avuto necessità il risultato è stato quello di non scaricare nulla per via di un fantomatico file robots.txt.

Quindi per ovviare al problema la sintassi da usare è :

wget -e robots=off -r -np http://www.sitoxyz.com/directory

Ora tutto il contenuto del sito dalla directory indicata verrà scaricato in locale.

Ovviamente ci sono almeno altre dodicimila opzioni utili con wget quando si fanno questo genere di operazioni.

wget -e robots=off -r -A .zip -nH --cut-dirs=3 http://www.sitoxyz.com/dir/foo/con/

Con questa sintassi scarico nella directory corrente tutti i files ZIP dal sito indicato senza creare nessuna delle 3 directory ( /dir/foo/con ) indicate nel percorso al sito da cui fare il download.

Di solito questo è quanto basta per le mie necessità.

 

 

giovedì 10 marzo 2022

Solaris 9 su ThinkPad X31

Sorvolando sul fatto del perché mai nel 2022 a qualcuno possa venir voglia di installare un vecchio OS come Solaris 9 questo post serve, forse solo a me, come promemoria per la soluzione di un problema sorto appunto in fase di installazione.

Il ThinkPad X31 ha una scheda di rete INTEL PRO/100VE che dovrebbe essere tranquillamente supportata da qualsiasi sistema operativo anche tra quelli meno recenti e sulla carta è supportata nativamente anche da Solaris 9.

Non sul ThinkPad X31 ...... infatti al termine dell'installazione non c'è nessuna connettività di rete, ne tanto meno la scheda risulta identificata dal sistema operativo.

Fortunatamente c'è una soluzione, infatti Solaris 9 ha il driver iprb che è specifico per la scheda di rete INTEL PRO/100VE, e quindi perché non funziona ? Ebbene su questo portatile la scheda di rete ha come identificativo PCI il valore 8086,103D mentre il database hardware di Solaris 9 "aggancia" il driver iprb all'identificativo 8086,1031 che è sempre una INTEL PRO/100VE, si differenziano per ben poco immagino.

Dicevamo che la soluzione c'è e non è nemmeno troppo difficile da implementare. Andiamo a editare il file /boot/solaris/devicedb/master cercando la riga che contiene il testo che inizia con pci8086,1031 e duplichiamo questa riga andando poi a sostituire i riferimenti al 1031 con 103D in modo che risulti così :

pci8086,103D pc8086,103D net pci iprb.bef "Intel Pro100/VE Fast Ethernet"

ora andiamo a modificare anche il file /etc/driver_aliases e aggiungiamo la seguente riga :

iprb pci8086,103D

io la ho inserita subito dopo quella già presente per l'identificativo PCI 8086,1031 ma solo per una questione di "ordine", si può anche aggiungere in fondo al file.

A questo punto eseguire i seguenti comandi :

devlinks

touch /reconfigure

reboot

al riavvio premere ESC quando appare la scritta 'Running Configuration Assistent' e poi F2 per continuare e nelle schermate successive dovrebbe apparire la scheda PCI. Al termine del riavvio nella directory /dev dovrebbero esserci i file iprb e iprb0 che stanno a confermare che la scheda di rete è stata rilevata. 

Ora basta configurare la rete .... io ho eseguito un brutale sys-unconfig seguito da un reboot e al riavvio sono passato attraverso tutta la configurazione del sistema, quindi anche la configurazione della rete che ho impostato sul DHCP. Ovviamente per configurare la rete potevo seguire una strada più tecnica dimostrando competenze di livello superiore ..... che però non ho e quindi ho seguito la via più semplice.

Ora queste note hanno ben poca utilità oggi ma personalmente ritengo che la conoscenza di questi dettagli sulla configurazione hardware ( database delle device, driver alias ) siano sempre comode come bagaglio culturale informatico.

 


 

mercoledì 12 gennaio 2022

OpenBSD 7.0 Snapshot

In un precedente post avevo scritto dei problemi incontrati con il wireless su un portatile Acer TM6292 dopo aver fatto l'upgrade alla versione 7.0 di OpenBSD.

Visto che anche con l'applicazione delle patch successive all'uscita il problema persisteva, un errore di firmware che rendeva inutilizzabile la scheda wireless, ho deciso di provare la versione "snapshot" di OpenBSD.

Ho quindi eseguito il comando :

sysupgrade -s

ovvero l'aggiornamento del sistema operativo con lo "snapshot" dell'ultima versione disponibile.

Alla fine della procedura di aggiornamento, e relativo riavvio, con mia grande sorpresa e somma soddisfazione ho potuto notare che il problema del wireless era sparito, o meglio il numero di volte in cui appare l'errore relativo al firmware si è drasticamente ridotto e in alcune sessioni di lavoro di un paio d'ore non è nemmeno apparso una volta.

Anche con i miei due portatili SPARC la versione 7.0 dava problemi, per essere precisi con il TADPOLE SPARCLE l'avvio da CD con la versione 7.0 falliva subito con un messaggio del genere :

   OF_map_phys(3fe0e000,8192,fed38000,-1) failed
   no space for symbol table
   Program terminated

anche in questo caso ho rimediato aggiornando la versione 6.9 installata usando il comando sysupgrade per aggiornare alla versione 7.0 "stable" e su questo portatile altri problemi non ne ho riscontrati per ora.

Sul TADPOLE SparcBook 6500 la situazione era decisamente peggiore poiché ero rimasto "bloccato" alla versione 6.7 in quanto le versioni successive 6.8 e 6.9 anche se si installavano senza problemi sia da CD che con sysupgrade al primo riavvio si verificava un "kernel panic" in "ffs_read" e da questo momento in poi saluti e baci ... al riavvio successivo manco caricava più il kernel.

Con la versione 7.0 avevo il problema prima descritto e quindi non potevo manco provare a installarla. Ho quindi scaricato una ISO della versione snapshot e, di nuovo, meraviglia delle meraviglie mi è stato possibile installare OpenBSD 7.0 da zero e al riavvio nessun "kernel panic".

A onor del vero non ho poi fatto altre prove, che comunque andrò a fare, perché ho voluto godermi il successo del momento. Anche perché non mi sono ancora debitamente documentato su come funzioni questa "current" di OpenBSD e come poi eventualmente si possa passare alla 8.0 "stable" quando uscira .... insomma mi tocca ancora studiare parecchio su BSD.

Ma per ora mi basta.


 


domenica 21 novembre 2021

Aggiornamento a OpenBSD 7.0 e problemi con il wireless

Onestamente con OpenBSD sembra proprio che io non riesca ad andarci d'accordo.

Ho aggiornato un portatile Acer TM6292 all'ultima versione di OpenBSD, la 7.0 e subito ho avuto problemi con il wireless che risultava molto lento ma cosa ben peggiore quando eseguivo comandi come syspatch o l'aggiornamento di pacchetti con pkg_add venivano fuori errori sull'integrità dei download.

La scheda è una Intel 4695agn, non proprio una schifezza ma che necessità di firmware proprietario, che è installato e aggiornato.

Dai log risultano una miriade di messaggi del tipo :

iwn0 : fatal firmware error

ora questi messaggi apparivano ogni tanto anche con le precedenti versioni ma adesso vengono fuori tipo ogni 5/6 secondi e infatti la rete wireless è praticamente inutilizzabile e devo ricorrere alla connessione ethernet.

La pagina di manuale di iwn recità :

iwn0: fatal firmware error
For some reason, the firmware crashed. The driver will reset the hardware. This should not happen.

peccato che accada. Tra l'altro il file del firmware in questione è lo stesso fornito anche dalle precedenti versioni di OpenBSD, almeno dalla 6.8, che bene o male ha funzionato senza particolari problemi fino alla 6.9.

Oltretutto il portatile in questione, sebbene vecchio per gli standard odierni, monta una CPU Intel Core Duo T7300 e 4 giga di RAM, risulta essere di una lentezza esasperante quando con linux, ne sono certo, sarebbe molto più performante.

Su di un altro portatile, un Thinkpad R61, con simili caratteristiche ma con una wifi Intel 3945abg, il wireless funziona e OpenBSD 7.0 gira .... lento anche qui ma almeno non da problemi.

E dalle mie vane ricerche in rete non ho trovato nessuna possibile soluzione .... che bello. 

Ma le mie avventure, ops disavventure, con OpenBSD non sono finite qui ... ho anche due portatili Sparc e ..... beh è storia per un altro post.


lunedì 15 novembre 2021

Apple PowerBook G4 ... nuovi problemi con linux

Su questo ormai vecchissimo portatile ho installato Debian già da qualche anno, e sebbene l'architettura powerpc a 32 bit non sia ufficialmente supportata vi è un port abbastanza attivo.

Purtroppo dopo l'aggiornamento al kernel 5.14 ho riscontrato un problema abbastanza serio .... non si avvia più l'ambiente grafico, o se si avvia lo schermo rimane nero rendendo di fatto inutilizzabile il computer.

Riavviando e selezionando il vecchio kernel 5.10 invece funziona tutto a dovere, quindi il problema deve essere in qualche modulo del kernel, a spanne direi il driver nouveau. Purtroppo andando a spulciare nei log non ho trovato nulla che mi potesse indirizzare verso la causa del problema .... o meglio io non sono stato in grado di trovare nulla di evidente.

In rete sono approdato solo a questo link dal quale mi pare di capire che il problema verrà risolto con il kernel 5.16 e viene fornita una possibile soluzione attraverso la ricompilazione del kernel.

Viste le prestazioni del portatile non credo che seguirò questa strada e quindi ho rimosso il kernel 5.14 e "marchiato" il 5.10 in modo che non venga aggiornato fino a quando non vedrò nei repository il 5.16 per testarlo.

Per bloccare gli aggiornamenti del kernel ho eseguito il comando :

sudo apt-mark linux-image-5.10.0-8-powerpc

Al momento mi va bene così, anche perché ormai le prestazioni non è che permettano un grande uso di questo portatile, nemmeno con linux. Ora il DE che uso è MATE ma una volta risolto il problema del kernel forse sarebbe meglio reinstallare tutto da zero e ripiegare su un semplice WM come Openbox.

E magari potrei provare OpenBSD o NetBSD, entrambi hanno un port per powerpc, per vedere se ne viene fuori qualcosa.

mercoledì 1 settembre 2021

ArcaOS 5 .... perché?

Ma prima .... cos'è?

Beh, a farla breve ArcaOS è un sistema operativo che continua la tradizione dell'ormai defunto IBM OS/2. Dopo OS/2 c'è stato eComStation che dopo essere giunto alla versione 2.1, c'è stata anche una 2.2beta, è praticamento sparito. Poi è arrivato questo ArcaOS che è ancora in circolazione.

E' un sistema operativo proprietario basato appunto sul caro vecchio OS/2 e come da buona tradizione dei sistemi operativi proprietari bisogna prima pagare, poi provare e infine rendersi conto di aver buttato i propri soldi. Nello specifico una licenza personale costa ben 129 dollari.

Ora non stupitevi se vi dico che non ho speso quella cifra ma che comunque sono riuscito a procurarmi una ISO con cui fare qualche prova.

La prima installazione la ho fatta su un vecchio ThinkPad X31 con esito piuttosto deludente. Benché l'installazione abbia rilevato la scheda di rete Intel PRO/100 viene anche segnalato un problema ( conflitto hardware ? ) per cui il driver non viene caricato, quindi niente rete. La scheda wireless non è nemmeno rilevata.

Ho provato anche l'installazione su un ThinkPad T43 dove la scheda di rete ethernet integrata ( una Broadcom ) non viene nemmeno rilevata.

Non pago ho riesumato un vecchio portatile con CPU Pentium 4 a 1,7Ghz e solo 1 giga di RAM, anche in questo nonostante l'installatore abbia identificato la scheda di rete integrata, una classica Realtek 8139C, al primo avvio segnala un errore nel caricamento del driver. Non ho nemmeno capito se sia dovuto al fatto che il driver non è proprio presente, cioè mancano i relativi files, oppure a qualche incompatibilità. 

L'ultima prova la ho fatta su un Thinkpad X60s, qui incredibile ma vero la scheda di rete ethernet Intel PRO/1000 viene abilitata con successo ed è funzionante. Anche la scheda wifi Intel 3945 viene rilevata, ma poi non ho mica capito come vada configurato l'accesso wireless con questo sistema operativo. Inoltre non ho fatto ulteriori test in quanto su questo PC ero più interessato ad installare e provare openSUSE Tumbleweed a 32 bit.

Quindi, in conclusione, secondo qualcuno bisognerebbe spendere i propri soldi per comprare un prodotto a scatola chiusa che non da nessuna garanzia di funzionamento .... sbaglierò di sicuro ma a me non pare proprio una bell'idea.

Detto questo, perché qualcuno dovrebbe voler usare questo sistema operativo ? Pagandolo non poco oltretutto. Beh probabilmente, come per OpenServer e UnixWare, ci sono ancora aziende che hanno qualche software molto particolare che gira su OS ormai defunti e quindi può aver senso "aggiornare" il proprio hardware ormai troppo vecchio con questo ArcaOS che mantiene, o dovrebbe mantenere, la compatibilità con i programmi OS/2.

Certo che visto il supporto hardware, ma di sicuro anche stavolta sono io ad avere sfortuna, mi pare piuttosto problematico seguire questa strada.

Onestamente, dal mio punto di vista, credo che se qualcuno necessità di "tirare" avanti programmi che girano solo su vecchi sistemi come IBM OS/2, SCO Unix, UnixWare trova nei vari sistemi di virtualizzazione una soluzione più economica e funzionale. Io fino ad oggi vecchi SCO li ho virtualizzati sia in VirtualBox, per uso personale, che in VMWARE ESXi presso qualche azienda, senza andare a spendere soldi per nuove versioni, magari specifiche, per la virtualizzazione.

Quindi termino questo post chiedendomi : ArcaOS .... perché? ... e a pagamento poi !!! Boh ???


Distribuzioni linux per computer con CPU a 32 bit

E' ormai da parecchio tempo che la maggior parte delle distribuzioni linux ha deciso di non supportare più i sistemi basati su vecchie CPU a 32 bit e, sebbene sia comprensibile da un certo punto di vista, è anche un peccato, almeno per me che ho ancora portatili con queste CPU.

Non voglio affrontare l'argomento della possibile utilità di computer con CPU così vecchie perché in tutta onesta credo che siano utili solo a chi ama "smanettare" quindi una platea piuttosto ristretta.

Detto ciò Debian, e Devuan, sono, a mio avviso, le distribuzioni che meglio supportano i processori a 32 bit, e Devuan non adottando systemd sembra essere anche più leggera e veloce della stessa Debian.

Oltre a Debian/Devuan non c'è molto, Slackware, openSUSE Tumbleweed e Mageia.

Ho provato openSUSE su un Thinkpad T43 con CPU Pentium M però senza successo. Avviata l'installazione la barra di progressione del lavoro è arrivata al termine del caricamento driver per restare poi tutto fermo .... dopo 10 minuti non dava segno di vita, il led del disco fisso era acceso fisso e quello del wifi lampeggiava di tanto in tanto, ma ovviamente il wifi non era ancora configurato quindi non poteva indicare una qualche attività della rete. Spento e dimenticato.

L'installazione di Mageia 8 invece è stata perfetta, anche se molto lenta, probabilmente avendo optato per il desktop MATE che non è tra quelli proposti di default, KDE e GNOME, l'installatore ha dovuto scaricare una marea di pacchetti dai repository online. 

Per quanto riguarda openSUSE ho provato l'installazione su un altro Thinkpad, un x60s con CPU Intel Core Duo L2400, anche questo processore è solo a 32 bit ma ovviamente più recente e potente del Pentium M installato sul T43. Su questo portatile l'installazione è andata liscia come l'olio, anche in questo caso ho optato per MATE come DE.

Devo dire, ma credo che sia abbastanza ovvio, che su entrambi questi portatili Debian/Devuan girino decisamente più fluidi rispetto a openSUSE e Mageia, d'altra parte è anche vero che queste ultime hanno dalla loro kernel e software più aggiornati e strumenti di gestione della configurazione ( i vari Yast e control center ) decisamente superiori, o forse per essere più precisi, più indicati per utenti linux non proprio a loro agio con gli strumenti da riga di comando. Io, personalmente, preferisco in ogni caso imparare ad usare zypper e urpmi .... tant'é che su Mageia con l'installatore grafico devo aver pasticciato qualcosa nell'installazione di VLC che infatti non si è installato e poi il programma mi diceva che non potevo installarlo, senza nessuna spiegazione. Da terminale con urpmi invece si è istallato senza batter ciglio, mentre io pensavo di vedere un messaggio di errore che mi chiarisse perchè non potevo installarlo ..... boh, colpa mia di certo.

Sull'x60s c'è il lettore di impronte digitali e in openSUSE nella configurazione utente basta un click per abilitarlo, così almeno dice "lui", fatto sta che anche se risulta abilitato in realtà non mi fa fare il login con l'impronta digitale. Anche in questo caso di sicuro devo intervenire in qualche maniera, proprio come avevo fatto con Debian, quello che però mi infastidisce è che se con Debian so che devo essere io a mettere mano a pacchetti, file di configurazione ecc ecc per poter attivare questa funzionalità con openSUSE sembrerebbe che tutto debba risolversi con l'attivazione di un'opzione da un tool grafico che però poi non funziona, o almeno a me non funziona.

Ovviamente questo mio post non vuole essere, ed infatti non è, una recensione ne di Mageia ne di openSUSE, che sicuramente sono ottime distribuzioni e con il vantaggio di avere ancora il supporto per vecchi PC a 32 bit. A livello di grafica, intesa come estetica, entrambe sono piuttosto piacevoli, openSUSE propone una configurazione di MATE non proprio standard, entrambe hanno un gran numero di pacchetti nei repository e tools grafici di configurazione che sembrano fatti abbastanza bene. Sono sicuramente distribuzioni "facili" cosa che non guasta. Dovrei provare Slackware ... ma temo che dovrei "sbattermi" non poco per avere un'installazione di MATE completa, forse una volta lo avrei fatto senza problemi, anzi in un passato remoto usavo proprio Slackware con Gnome 2, ma oggi dopo tanti anni in cui mi sono "assuefatto" a Debian, che sono arrivato a considerarla il perfetto connubio tra semplicità d'uso e leggerezza, l'idea di "faticare" troppo non mi attira ..... ma magari un giorno sono di buzzo buono e lo faccio.

In conclusione se Mageia sarà quasi certamente solo una prova fine a se stessa con openSUSE mi piacerebbe fare l'installazione su un PC più recente, ovvero un Core 2 Duo 7100 con 4 giga di RAM, quindi installerei la versione a 64 bit, e farne un uso più completo .... dico mi piacerebbe perché openSUSE, sebbene sia un'ottima distribuzione e con grande seguito, non sono mai riuscito a farmela piacere veramente, non so nemmeno io perché ..... non c'è mai stato feeling, ma questo test con la versione a 32 bit sul vecchio x60s mi fa venir voglia di provarci di nuovo ..... poi magari passa, però intanto ......