venerdì 21 settembre 2012

Aggiornamento openSUSE 12.2

Su uno dei portatili che ho avevo installato openSUSE 12.1 ed ero in attesa di vedere come andare a gestire un upgrade con questa distribuzione.
Ora devo dire che dopo aver eseguito gli ultimi e pochi aggiornamenti per la 12.1 non ricevo nessuna segnalazione della presenza di una nuova versione, che però sapevo esserci in quanto seguendo regolarmente distrowatch ne avevo avuto notizia.
Controllo anche sul sito di openSUSE e ho conferma che l'attuale release è la 12.2.
Per eseguire l'aggiornamento ho seguito le istruzioni trovate a questa pagina e dopo aver scaricato un giga abbondante di pacchetti mi sono ritrovato con la 12.2.
Quindi nulla di drammatico, però ..... perchè secondo me un però c'è, openSUSE è un'ottima distribuzione anche per l'uso desktop, o forse più per il desktop che non per i server ??, ha un ottimo centro di controllo e con Yast si può configurare di tutto e gestire gli aggiornamenti. Quindi ? quindi mi domando perchè non abbiano previsto un sistema di notifica e gestione di upgrade ad una nuova release più user frendly. Onestamente non ho nessuna difficoltà a fare un pò di taglia e incolla da una pagina web ad un terminale ma onestamente dubito che un utente "normale", cioè uno che usa linux senza voler essere un competente in linux ..... cioè come un utente normale di Windows insomma, gli verrebbe mai in mente di aggiornare il sistema da solo o ricorrere al terminale per digitare i comandi necessari.
Ad oggi l'unica distribuzione che sotto questo aspetto non pecca è Ubuntu ( e derivate ) che segnalano la disponibilità di nuove versioni e si arrangiano in maniera automatica a gestire tutto il processo di upgrade richiedendo all'utente solo qualche click del mouse.
Ripeto, chi come me viene da Debian, è abituato a modificare i file delle "source list" per farli puntare alla nuova release e "sparare" comandi di aggiornamento per cui nessun problema per quell'utenza che ha un minimo di competenze tecniche però sono dell'idea che alcune distribuzioni linux debbano tenere in considerazione anche quegli utenti che se non glielo dici e non glielo fai l'aggiornamento manco gli viene in mente che esistano .... e che servono.
Ora magari non è openSUSE la distribuzione per questi utenti però vedendo l'ottimo Yast che permette veramente di gestire tutto il sistema in maniera grafica mi aspettavo un modulo che permettesse l'avanzamento di release, ribadisco questo anche per dire che io con il package manager zypper di openSUSE non ci so lavorare ma da Yast riesco ad installare i pacchetti in maniera grafica senza dover sapere come questo avvenga in realtà.
Un'altra distribuzione che sembra molto orientata alla semplicità e ha un centro di controllo molto valido è Mageia, anche qui sono curioso di vedere come venga gestito un passaggio ad una nuova release.
Un problema che ho con openSUSE è relativo alla rete wireless, quando faccio il login non accede e non vede la mia rete .... ma vede tutte quelle nei paraggi, disattivo la rete wireless e poi la riattivo ed ecco che per magia la mia rete appare nell'elenco e si autentica in maniera automatica.
Non vogliatemene male ma sebbene sia davvero un'ottima distribuzione non riesco proprio ad affezionarmici ...... forse sono troppo legato a Ubuntu/Debian per apprezzare le altre distro.


giovedì 20 settembre 2012

Bridge Linux

Bridge Linux è un'interessante distribuzione basata su Arch, la trovate qui.
Ora come molti sapranno Arch è una distribuzione per gente tosta, comunque non per chi è alle prime armi o non abbia voglia di sbattersi un pò per installarla.
E' anche molto diversa da altre distribuzioni linux come Debian per cui anche se si ha una certa esperienza si incontrano alcune difficoltà, tanto per citare una sola cosa qui non c'è una struttura /etc/init.d per l'avvio dei servizi ma si usa /etc/rc.conf che è molto in stile BSD, anche Slackware è così tra l'altro.
Visto che ultimamente sono diventato un tipo molto comodo ho deciso di provare questa derivata e precisamente ho scaricato il CD con Xfce come ambiente grafico da installare.
Devo ammettere che l'installazione non mi è sembrata particolarmente impegnativa, certo qualche conoscenza di linux la ho e forse un newbbo la vedrebbe diversamente.
Al termine dell'installazione ho eseguito uno script di post-installazione presente a menu e poi aggiornato tutto quanto.
Ecco anche qui bisogna imparare un nuovo gestore di pacchetti che si chiama pacman, package manager immagino .... oppure il videogioco ?
Comunque per chi è abituato alla sintassi di apt-get o yum qualche difficoltà nel memorizzare le opzioni c'è .... sono le classiche lettere di opzione quindi meno intuitive.
Per esempio :

pacman -Syu per aggiornare il sistema, apt-get upgrade o yum update mi sembrano più facili da ricordare ..... ma è questione di abitudine immagino.

Beh Xfce è in versione 4.10 e il kernel in 3.5.4 .... e tutte le applicazione sono sempre all'ultima release, Firefox e Thunderbird alla versione 15, Libreoffice alla 3.6.1.
Per essere precisi dopo l'installazione da CD l'aggiornamento mi ha scaricato un mondo di pacchetti in quanto la release del CD è 2012.8 e siamo in settembre quindi di aggiornamenti ne sono usciti parecchi.

La personalizzazione dell'ambiente grafico mi garba parecchio, è un tema piuttosto scuro come tinte ma molto bello, come sempre si tratta di gusti ma devo dire che a parte Xubuntu non mi è capitato molto spesso di trovare un Xfce così ben impostato.

La velocità di avvio è notevole ed in generale il computer risponde bene, lo sto testando su  un Pentium 4 a 3 Ghz .... oggi come oggi un rudere forse, però fa ancora il suo dovere.

Ora difficilmente diventerò un esperto di Arch però ne sono molto impressionato, in senso positivo ovviamente, per cui non mi dispiacerebbe affato tenermelo installato definitivamente su un PC.



giovedì 6 settembre 2012

Qemu 1.2

Continua lo sviluppo di qemu e con la nuova release è stato sistemato il bug sull'emulazione PPC che impediva l'avvio della macchina virtuale debian che avevo creato a suo tempo e che non si avviava più con la versione 1.2-RC0.
Sul fronte SPARC64 purtroppo siamo sempre lì, cioè nulla da fare .... l'emulatore si chiude andando in "trap".
Per quanto riguarda l'emulazione x86 invece dovrebbe essere possibile installare Windows NT 3.1 grazie al supporto di due nuovi controller scsi che sono supportati da questo vetusto sistema operativo, beh è nuovo il supporto in qemu mentre i controller sono roba vecchia.
Qui si trova il changelog completo.

sabato 25 agosto 2012

Pear Linux 5

Pear Linux 5 è una distribuzione linux francese derivata da Ubuntu che usa come desktop Gnome 3 anche se molto personalizzato.
E', forse, l'ennesimo segno di quanto Gnome 3 di suo abbia incontrato molte resistenze tanto da spingere molte distribuzioni linux a personalizzarlo in maniera tale da renderlo più appetibile.
Con Pear non siamo ad un fork come è stato con Cinnamon da parte del progetto Mint in quanto la gnome shell è ancora presente.
Abbiamo però l'uso di docky come vassoio per le icone dei programmi più utilizzati dove vi è un pulsante "launchpad" che richiama la classica schermata di Gnome con tutte le icone degli applicativi installati con la possibilità di filtrarle per tipologia o di eseguire una ricerca di un'applicazione specifica.
Quindi nulla di rivoluzionario ma che comunque porta ad un sistema più facile da usare e gestire. Beh almeno per quelli che non riescono proprio a trovarsi con Gnome puro.
Anche qui abbiamo un "appstore" da dove scaricare ed installare in maniera semplice e veloce le applicazioni che sono raggruppate per tipologia e rilevanza, un sistema comodo e amichevole per chi non è ormai abituato al classico apt-get.
L'installazione è la solita di Ubuntu, l'unico problema che ho avuto è stato con la localizzazione in italiano che nonostante abbia scaricato il supporto per la nostra lingua non risultava possibile attivarlo dal tool grafico preposto.
Ho risolto il problema editando direttamente il file /etc/default/locale modificando la voce lang mettendo il valore "it_IT.UTF-8", uscendo e rientrando dalla sessione mi sono ritrovato tutto in italiano.
Un altro piccolissimo problema lo ho avuto con la configurazione della dock che di default rimane fissa e sempre visibile "rubando" spazio alle altre finestre, il problema, veramente stupido, è che capire che quelle 3 righette orrizontali alla sinistra del cestino indicano il punto in cui, cliccando con il tasto sinistro del mouse, si apre il menù che da accesso alle impostazioni non è affatto evidente .... così come non avevo nemmeno notato la loro presenza.
In conclusione devo dire che non è affatto male come è stato personalizzato il desktop, poi è sempre questione di gusti ma a me non dispiace affatto.
Non mi è poi chiarissimo se uno tra gli obiettivi è quello di assomigliare a Mac OS X, forse è solo l'assonanza del nome Pear che mi ricoda Apple e quindi il suo OS, in tal caso ricordo di aver visto di meglio da questo punto di vista con Macbuntu, ma non è che sia molto importante.

sabato 18 agosto 2012

Qemu 1.2.0-rc0

Stavo per iniziare a scrivere questo post relativo alla versione 1.1.1-1 quando ho visto che era disponibile questa versione aggiornata.
Qemu è a mio avviso interessante per la possibilità di emulare, anche se solo in parte e spesso solo relativamente al mondo linux, anche architetture diverse dai comuni PC.
La novità più interessante è in ambito MIPS dove finalmente è possibile installare senza troppe difficoltà Windows NT 3.51 e anche NT 4.
A questo indirizzo si può trovare una guida relativa all'installazione, è necessario procurarsi solo il file setup.zip che contiene la ROM da utilizzare, per l'eseguibile va bene quello compilato da sorgenti, beh almeno per chi usa linux.
Invece a questo indirizzo si trova il trucco per risolvere il problema dei settaggi della NVRAM che vengono altrimenti persi ad ogni spegnimento della macchina virtuale.

Il comando da eseguire per l'avvio della macchina dopo l'installazione è :

qemu-system-mips64el -M magnum -m 128 -hda winnt400.qhd -L . -k it -global ds1225y.filename=nvram -global ds1225y.size=8200

Certo poi cosa ci possiate fare con questi fossili informatici è un altro paio di maniche, io per ora su NT 4 ci ho installato il service pack 1, IE in versione 3 ( wow !!!! ) e Visual C++ 4 di cui ho un CD per l'architettura MIPS e magari troverò il tempo di compilare qualche programma.
Su NT 3.51 ho installato il service pack 5 ma null'altro.

Per il mondo PPC l'unica novità che ho notato è che avviato la macchina virtuale i caratteri adesso sono molto più leggibili, cioè sono di un bel colore bianco acceso mentre prima erano molto scuri rendendone la lettura difficoltosa. Anche per l'emulazione PPC c'è da dire che funziona solo con linux, almeno con Debian, mentre tentare di avviare OpenBSD, NetBSD o addirittura MAC OS X è un fiasco garantito.
Questo con la 1.1.1-1 poichè con la 1.2.0-rc0 la macchina linux non si avvia più .... un piccolo miglioramento e poi la tragedia, bel passo avanti.

Per quanto riguarda l'emulazione SPARC64 ...... beh ci avevo già messo una pietra sopra ed infatti non c'è nessuna novità o miglioramento.

Invece per l'emulazione x86, i normali PC, non lo ho mai usato molto in quanto non lo ho mai considerato all'altezza di altre soluzioni come VirtualBox  o VMWare, e quelle poche volte che ho provato ad usarlo per emulare vecchi sistemi com Xenix oppure OS/2 si è rivelato inutile.
Come vada invece con Windows XP non ne ho idea, ma come dicevo, non mi interessa molto in quanto i sistemi operativi più recenti in VirtualBox girano benone e qemu, anche se funzionasse altrettanto bene, non ha certo l'usabilità e la facilità di gestione di VirtualBox.

L'unica cosa che mi interessa di qemu è l'emulazione di altri sistemi .... anche se purtroppo gli sviluppi sono lenti e anche poco incoraggianti, ma d'altra parte è l'unico emulatore che c'è, ed è già una gran bella cosa.









mercoledì 15 agosto 2012

Oracle Linux 6.1

Non me ne si voglia ma proprio non capisco perchè si dovrebbe usare questa distribuzione.
E' evidentemente una derivata di Red Hat, come per esempio lo sono CentOS e Scientific Linux per citare due tra le più famose, con la differenza, non da poco, che Oracle pretende una registrazione per l'invio degli aggiornamenti, anche se non so se sia pure a pagamento.
Fatto stà che sia l'installazione che il desktop finale sono quelli classici di Red Hat e quindi mi domando perchè uno dovrebbe ricorrere a Oracle se c'è già Red Hat per chi vuole un supporto commerciale a linux.
Inoltre il primo kernel del grub, quello che si avvia di default, non carica il login manager per cui non si può avere accesso all'ambiente grafico, probabilmente è una scelta voluta in quanto l'ambito di utilizzo di questo linux è quello proprio dei server dove l'ambiente grafico spesso non viene installato, il primo kernel è quello UEK che sta per Unbreakable Enterprise Kernel. Un pò pomposo non trovate ?
Immagino che questa distribuzione sia più facilmente integrabile con gli altri software di casa Oracle anche se non credo vi siano grandi difficoltà ad usare java oppure Oracle XE, il database SQL, anche con altre distribuzioni.
Insomma non mi dice proprio nulla e non trovo nessun valido motivo per provarla ulteriormente.
Sarà una mia allergia a certi linux poco free ?

Virtual PC per Mac 7.0.3

Sul mio PowerBook G4 12 ho installato l'ultima versione di Virtual PC per Mac e al momento ho installato una macchina virtuale con Windows 2000 e una versione di Linux molto particolare sviluppata da un'azienda italiana per distribuire il proprio software gestionale su linux.
Questo lo ho fatto quando avevo ancora OS X 10.4 e di recente ho aggiornato a OS X 10.5 essendo riuscito a trovare un DVD di aggiornamento su Ebay, dico questo perchè con OS X 10.5 Virtual PC ha alcuni problemi non di poco conto, primo fra tutti non riesce a leggere i CD o DVD per eseguire l'installazione del sistema operativo scelto.
La soluzione in alcuni casi è quella di creare un file immagine del CD e poi installare usando quest'ultima con la funzionalità "cattura immagine CD".
Ho deciso di provare ad installare qualche altro OS, sebbene con poca fortuna.

Solaris 9 si avvia regolarmente da DVD per il semplice motivo che OS X non riconosce il DVD e quindi non lo monta, mi fa lo stesso scherzo con il DVD di Debian 6,  il problema è che ad un certo punto rileva che la CPU emulata da Virtual PC è solo un 486, almeno secondo Solaris, e quindi l'installazione si blocca in quanto necessità di CPU più moderna.
E' piuttosto strano in quanto la CPU emulata dovrebbe essere un Pentium II

Solaris 8 non si avvia nemmeno in quanto non rileva il CD di installazione, ne fisico ne l'immagine, e non sono riuscito a trovare il floppy di boot che dovrebbe permettere l'avvio da dischetto anzichè da CD.

Con SCO OpenServer 5.0.7 ho incontrato lo stesso problema visto con Solaris 8, ne dal CD fisico ne dall'immagine creata viene rilevato il supporto e quindi non si installa.

Windows 98 si installa senza problemi, dopo aver creato l'immagine del CD si intende. 

Debian 5 va in panic appena tenta di caricare il kernel dal DVD, forse dipende dal fatto che non riconosce la CPU emulata.

Debian 6 si dovrebbe installare anche se è di una lentezza esasperante, il frame buffer viene gestito ma è molto lento e all'avvio del kernel viene segnalato che la CPU non è riconosciuta e che quindi il sistema potrebbe essere instabile. IN un tempo abbastanza accettabile arriva al partizionamento dei dischi e dopo sembra bloccarsi, dico sembra perchè dopo una mezz'ora abbondante non succedeva nulla e quindi ho desistito. Anche con Virtual PC 2007 su Windows installare una qualsiasi distribuzione linux è cosa da far venire il latte alle ginocchia da quanto è lento, non mi stupisce che sia proprio una cosa voluta ad essere sinceri.

Fondalmentalmente Virtual PC è ormai troppo vecchio e, probabilmente, orientato principalmente all'emulazione di sistemi Microsoft per poter essere utile al giorno d'oggi, tenendo presente che ormai anche OS X 10.5 non è più supportato da Apple.

Purtroppo è il solito problema con software e hardware proprietario, arriva un momento in cui non ci sono più aggiornamenti e quindi sei costretto a cambiare/aggiornare il sistema operativo e spesso ad acquistare un nuovo PC solo per poter usare il nuovo sistema operativo.