mercoledì 18 maggio 2011

OpenBSD e sparc64

Dopo aver installato il sistema base di OpenBSD 4.9 per sparc64 ho cominciato ha installare dai package precompilati tutta una serie di programmi per avere un ambiente desktop.
Visto che il computer non è un missile ho optato per openbox come window manager più una serie di applicazioni prese qua e la da Gnome e Xfce.
Purtroppo sono subito incappato in una serie di problemi.
Come 'panel' inizialmente ho installato tint2 che per qualche motivo non visualizzava data e ora in maniera corretta, indica sempe l'1.00 del 01/01, nonostante le impostazioni per il formato della data e dell'ora fossero corrette e il comando date riporti corretamente i valori.
Ho usato py-panel e questo funziona senza problemi.
Altra rogna è il browser web. Ho installato firefox,epiphany e dillo. Firefox per ora funziona ma è, tra i tre, il più pesante e lento. Epiphany si chiude improvvisamente spesso e volentieri creando un file di core. Dillo manco si avvia, da sempre errore ( bus error ).
La posta elettronica non la ho configurata per il momento e in ogni caso usero thunderbird. Come applicazioni di ufficio ho installato abiword, gnumeric ed evince per visualizzare i pdf, pan come lettore di news e poi altri programmi per editing di testi, editor esadecimali ecc.
Per la visualizzazione di file video e audio ho installato VLC, che ho testato solo per la riproduzione di CD in quanto l'audio del portatile non è che invogli proprio a usarlo per ascoltare musica. Temo che la visualizzazione di DVD o DIVX sia fuori dalla sua portata ma ci proverò. Per la masterizzazione di CD ho installato gnomebaker in quanto tra i package non ho trovato altro, anche questo non lo ho testato.
La scheda wireless è inutilizzabile in quanto supporta solo WEP e la mia rete è WPA. E' basata su chipset Intersil PRISM2.5 e andrebbe aggiornato i firmware per poterla usare anche in WPA, ma in rete risulta che l'aggiornamento sia fattibile solo con un programma Windows o sotto linux. Purtroppo la scheda non è facilmente estraibile dal portatile, salvo smontarlo di brutto, per cui credo di essere fregato. Ho scaricato i sorgenti del pacchetto hostap-utils e provato a ricompilarli ma da una fila di errori in quanto i sorgenti sono proprio specifici per linux. Chissà se c'è verso di portarli in OpendBSD.
Non ho ancora lavorato in modo pesante sul portatile che devo dire risulta essere molto silenzioso ( funzionerà la ventola ? ) e quindi non ho ancora un'idea chiarissima di quanto valga. Mi lascia un pò perplesso il problema che ho con i browser che si chiudono o non vanno proprio, e chissà se capita anche con altri programmi.
Per capire se i problemi sono di OpenBSD, dei package per l'esattezza, o dipendano dal fatto che comunque l'architettura sparc64 non è proprio diffusa in ambito desktop ho deciso di installare OpenBSD anche sul muletto ( pentium III 550Mhz con 256 mega di RAM ).
Ne farò proprio una copia speculare, stessi programmi, stesso desktop, stesse impostazioni, in modo da capire le eventuali differenze, se i programmi che non vanno su un'architettura vanno sull'altra e via dicendo.
Per ora l'unica cosa che ho visto è che sul PC le console virtuali funzionano e si cambiano con Control+Alt+F? mentre su sparc non sono disponibili, grossa pecca perchè sono comodissime.
Vedremo cosa viene fuori.

sabato 14 maggio 2011

Problemi di memoria ..... RAM

Come avevo scritto nel mio ultimo post ho acquistato un portatile con processore UltraSPARC, un Tadpole SPARCLE, che monta un modulo RAM da 512 mega e ha uno slot libero. Quindi mi sono procurato un modulo da 512 mega per portare la RAM totale a 1 giga.
Il modulo già presente è un SODIMM PC133 a 144 pin ECC, quello acquistato invece non è ECC, in quanto mi è stato impossibile trovarlo. Di solito le RAM di tipo ECC sono installate sui server e questo la dice lunga su quello che doveva essere il target di questi portatili.
Installo il modulo accendo il portatile e nel banner vedo 1024 mega, bene penso. Fermo il boot premendo STOP+A e imposto i test diagnostici e la modalità "verbosa" che al successivo riavvio riportano due slot di memoria usati e ognuno con 512 mega, il controllo della memoria poi non evidenzia errori.
Tutto bene sembra. Già sembra. Riavvio nuovamente e questa volta lascio procedere il boot, che non procede, provo a fare il boot da cd e anche qui nulla da fare. Tolgo il modulo di memoria e tutto funziona a dovere. Morale della favola sembra che la RAM debba essere per forza di tipo ECC.
Bene, che fare ora di questi 512 mega ? Beh tiro fuori due vecchi portatili, uno un Pentium III 1Ghz con chipset VIA che monta 2 moduli da 256 mega e l'altro un Pentium III 550Mhz con chipset Intel 440BX che monta 2 moduli da 128 mega.
Comincio con quello con chipset VIA, tolgo i due moduli da 256 e ci metto quello da 512. Accendo e niente, non fa il boot, cioè proprio non arriva neanche al bios. Provo a spostare il modulo da uno slot all'altro dei due ma non cambia nulla. A questo punto, non so neanche io perché, metto un modulo da 256 in uno slot e lascio i 512 nell'altro. Accendo e .... bingo !!! il pc fa il boot regolarmente e vede 768 mega di RAM, si avvia linux, c'è installato CentOS, gli faccio scaricare aggiornamenti per 300 mega e lo uso per una mezz'ora senza intoppi. Quindi sembra che funzioni regolarmente, ma per sicurezza faccio il boot con un cd sul quale c'è MEMTEST e lo lascio in esecuzione per un 20 minuti circa, giusto per vedere che non dia qualche problema, ammesso che MEMTEST sia affidabile. 
Non pago di questo risultato ho voluto provare anche il modulo sull'altro Pentium, quello con chipset Intel, e qui è stato anche più strano quello che è successo. Tolgo le due RAM da 128 e metto solo quello da 512 e me ne vede 128. He ? Questa è bella, capirei che non riconosce il modulo ma che me ne veda solo un quarto. Provo a mettere allora un modulo da 256 e ..... me ne vede sempre 128, quindi rimetto i due moduli da 128 e non se ne parla più, l'altro portatile adesso ne ha 768 e lo SPARCLE resta con 512 e a me avanza un modulo da 256 che finisce nella scatoletta con le vecchie RAM.
Ancora una volta, come spesso mi accade con la tecnologia, mi rendo conto di non capirci un tubo.


mercoledì 11 maggio 2011

Tadpole SPARCLE 500SX

Ebbene sì non pago di avere già uno SPARCBook 6500 sono riuscito ad acquistare su EBAY da un venditore inglese anche questo SPARCLE, con meno di 400 euro, spedizione compresa. Non sono certo bruscolini se si considera che è comunque vecchiotto ma qui potete vedere che vengono ancora venduti come ricondizionati a circa 2000 dollari.
Vediamo un pò le caratteristiche di questa macchina :

processore : UltraSPARC IIe  a 500Mhz
RAM : 512 mega ( c'è un banco libero per cui forse farò l'upgrade a 1 giga )
disco : Hitachi da 40 giga e 5400 rpm
unità ottica : DVD-CDRW ( un Toshiba )
grafica : ATI 3D
monitor : LCD da 15 pollici con risoluzione 1400x1050
altro : 3 porte USB di cui una 2.0, lettore di schede SD ( non HC però ), lettore di memory stick, uno slot PCMCIA, porta parallela, scheda di rete.

C'è anche una scheda wireless Mini-PCI Intersil Prism 2.5 che però non supporta WPA quindi sulla mia rete è inutilizzabile. Dalle informazioni reperite su Google risulta che sia possibile aggiornare il firmware di questa scheda per supportare anche WPA, il problema è che le guide sono relative a tools disponibili per Windows e Linux, e probabilmente per architetture x86, quindi   inutilizzabili su questo portatile.

In soldoni l'hardware è quasi identico a quello dello SPARCBook per cui ho immaginato che anche le possibilità di installazione di un OS diverso da Solaris fossero le stesse. E infatti è stato così.

Linux.
Bisogna innanzitutto collegare una tastiera USB prima di accendere il portatile e comunque c'è sempre il problema del framebuffer per cui il video risulta illeggibile e quindi l'installazione diventa praticamente impossibile. 
Varie guide dicono di impostare al boot anche la seguente opzione :
video=atyfb:off
così facendo sembra che però il kernel faccia lo switch sulla console seriale quindi non se ne fa niente.
Ho provato anche a impostare :
video=atyfb:1024x768@60
e poi 1400x105@60 e altre combinazioni ma non ho risolto nulla.

NetBSD
Pure questo senza la tastiera USB non si installa. Però non ho concluso l'installazione quindi non so di altri eventuali problemi.

FreeBSD
Pure questo vuole la tastiera USB. L'installer parte a colori, anche se sembrano più sbiaditi rispetto a come appaiono su un PC normale. Avevo scaricato il CD per l'installazione da rete che non sono riuscito a terminare in quanto non funzionava ne il DHCP ne la configurazione manuale della rete.
Ho pensato che dipendesse da qualche incompatibilità, ma force c'era qualche problema con il router in quanto il giorno successivo ho avuto problemi di connessione anche con Windows e Linux.
Quindi forse riprovando l'installazione potrebbe andare a buon fine.
Certo resta il problema della tastiera USB.

OpenBSD
Come già per lo SPARCBook anche per lo SPARCLE questo è, a parte Solaris, l'unico sistema operativo che si installa senza problemi. Non serve la tastiera USB, riconosce e configura le varie periferiche, non tutte, tipo il lettore di memory stick. Il sever X sembra funzionare tranquillamente alla risoluzione di 1400x1050 e anche il touchpad integrato funziona senza quindi la necessità di ricorrere ad un mouse esterno.

Stando così le cose ho cominciato a installare un pò di software e, un pò alla volta, arrivare ad avere un desktop completo su questa macchina. Viste le caratteristiche hardware opterò per openbox  come window manager.
Poi farò anche una serie di test per capire come si comporta una macchina SPARC rispetto ad un normale PC.
Sullo SPARCBook invece penso che potrei installare direttamente Solaris 10 visto che ha 2 giga di RAM ed il processore è a 650Mhz.








sabato 7 maggio 2011

Ubuntu 11.04

Dopo qualche settimana dalla sua uscita ho deciso di aggiornarmi alla nuova versione di Ubuntu, non prima di essermi fatto un backup con Acronis.
Infatti avendo letto della grande novitá di questa nuova versione ossia l'adozione di default di Unity non ero certo che ne sarei stato contento.
E devo dire che non mi ha per niente fatto una buona impressione. 
Sia ben chiaro probabilmente dipende tutto dal fatto che ho una certa etá e queste "innovazioni" stilistiche sul desktop mi mettono a disagio, non riesco piú a trovare le applicazioni e poi sono uno che crede che non c'é nulla di meglio della classica barra dei menú.
Fortunatamente al momento del login é ancora possibile scegliere "Ubuntu Classic" per avere il buon "vecchio" Gnome senza Unity.
Oltre ad un aggiornamento del kernel e di tutte le applicazioni l'altra novitá é l'abbandono di OpenOffice in favore di LibreOffice e il servizio Ubuntu One, anche Ubuntu si lancia nel Cloud. Il servizio é gratuito e offre due gigabyte di spazio per i propri dati.
Per quanto riguarda le performance non mi pare che ci siano grandi differenze rispetto alla versione precedente per cui Ubuntu resta sconsigliabile su PC non particolarmente recenti. 
Ubuntu, per ora, resta sempre tra le mie distribuzioni preferite sempre che si abbia un buon PC, quello che uso ha un processore AMD Turion64 a 2Ghz e 4 giga di RAM, e si cerchi un linux facile facile e, perché no, bello.
L'unico dubbio che ho é che non vorrei che per il futuro di Gnome l'adozione di Unity diventi "obbligata", o almeno in Ubuntu. In passato ero un "aficionados" di KDE e per molto tempo lo ho considerato superiore a Gnome, poi é arrivato KDE 4 e dal quel momento non ho piú usato quell'ambiente desktop, o meglio dove é stato possibile ho continuato a usare la versione 3.X.
Insomma lo devo dire, l'impressione che si voglia correre dietro a Mac OS X e Windows 7  farcendo il desktop di effetti grafici e nuove concezioni sull'esperienza d'uso del computer secondo me c'é e non mi pare che porti reali benefici.
Per fortuna c'é da dire che linux non é Windows o Mac per cui se anche un giorno Gnome non dovesse piú piacermi  ci sono sempre altri ambienti desktop, sicuramente piú leggeri, su cui riparare. 
Questa é la forza dell' open source. 
E scusate se é poco.










venerdì 15 aprile 2011

CentOS

Ho apenna finito di installare CentOS 5.6 su un portatile Pentium 4 a 1.7Ghz con 1GB di RAM e disco fisso da 80GB, quindi una macchina tutto sommato modesta per i canoni di oggi.
CentOS è una distribuzione di livello enterprise quindi adatta ai server e deriva direttamente da Red Hat. In pratica mi par di capire che prendono i sorgenti della distribuzione e li ricompilano togliendo tutti i riferimenti a Red Hat. In fase di installazione si riferiscono "alla distribuzione leader nel mercato nord americano" senza mai nominarla direttamente. Che ci sia il rischio di una causa legale solo a nominarli quelli del "cappello rosso" ?
Devo dire che CentOS è proprio identica a Red Hat e il tema del desktop GNOME e le icone sono le stesse che ricordavo, con nostalgia, di quando usavo Red Hat 9. Ovviamente la gestione dei pacchetti è basata su yum e il formato è rpm, ho sempre preferito apt di Debian ma col tempo ho imparato ad apprezzare anche yum, ma è sempre e solo questione di gusti.
Ci sono anche dei repository extra gestiti direttamente da CentOS il cui uso, così  ci avvertono, potrebbe "rompere" la compatibilità binaria con la distribuzione di riferimento. Insomma è una distribuzione che vale la pena provare sia che si voglia usarla come semplice desktop ma sopratutto se si vuole mettere su un server casalingo o solamete studiare Linux.


lunedì 4 aprile 2011

VirtualBox e SCO OpenServer / UnixWare

Nelle versioni precedenti all'attuale 4 i miei tentativi di installare SCO OpenServer e UnixWare non erano mai andati a buon fine, tant'è che gli avevo fatti girare in VirtualBox ma l'installazione la avevo fatta con VMWare 7 e poi importato i dischi virtuali.
Ho quindi deciso di provare di nuovo l'installazione di questi due sistemi operativi in VirtualBox, attualmente 4.0.4, e devo dire che si sono installati senza problemi. Beh quasi.
La versione di SCO OpenServer che ho usato è la 5.0.5, ho configurato un disco IDE, per la rete ho usato una banalissima AMD PC NET, ho disabilitato audio e USB, ho lasciato l'accelerazione hardware per la virtualizzazione.
Come detto l'installazione è andata senza problemi salvo al termine della stessa quando è stato richiesto il riavvio, a questo punto VirtualBox si è chiuso con errore ma poi il successivo riavvio della macchina virtuale è stato regolare.
Per l'installazione di SCO non ho configurato il server grafico, anche perché ho usato questo sistema solo come server collegandomici con telnet/rsh  e mai come desktop.
Per UnixWare la versione usata è la 7.1.3, anche qui settato tutto come per SCO e anche qui VirtualBox si è piantato solo alla fine quando ha fatto il riavvio.
Con UnixWare ho installato anche il server X che si avvia regolarmente con una risoluzione di 1024x768. L'ambiente desktop è un classico CDE, abbastanza scarno rispetto agli attuali standard ma d'altra parte si tratta di roba vecchia.
Mi resta da provare con XENIX e COHERENT, anche se la vedo dura con questi due fossili.


domenica 6 marzo 2011

Red Hat 9

Cavolo ho ancora i CD di Red Hat 8 e 9, 3CD per ogni versione.
Roba vecchia .... com'era linux ai tempi ? beh perché non installarla e fare un tuffo nel passato.
Ho usato il portatile Pentium III a 1 Ghz per l'installazione, quello con il monitor LCD 1400x1050 e scheda ATI che da sempre problemi con le moderne distribuzioni linux.
Questa vecchia distro ha uno wizard per la configurazione del monitor che identifica in maniera corretta la scheda video però non fa altrettanto con il display LCD, che viene rilevato come sconosciuto e a questo punto mi presenta l'elenco di tutti i monitor supportati dal quale vado a scegliere un generico LCD con risoluzione 1400x1050.
Fatto questo posso accedere al desktop GNOME in versione 2.0 senza nessun problema e senza dover mettere mano alla configurazione di X.
Il kernel è un 2.4.20 e l'unica cosa non configurata in automatico è la scheda di rete, ma è stato sufficente caricare il modulo ( 8139too ) per risolvere il problema.
La personalizzazione dell'ambiente grafico data da Red Hat è, a mio avviso, molto bella e curata, per certi versi la trovo quasi migliore di quella dell'attuale Fedora ... ma credo che sia solo l'effetto nostalgia.
Vedere anche OpenOffice in versione 1 mi ha fatto scendere una lacrimuccia .....  ne è passato di tempo.
Magari la installo in Virtual Box così da averla a portata di mano quando mi vien voglia di amarcord.